Zoliflodacina efficace nella gonorrea non complicata


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La maggior parte delle infezioni gonococciche con sede urogenitale e rettale è stata trattata efficacemente con zoliflodacina.
  • L’efficacia del trattamento è risultata ridotta in caso di infezione faringea.
  • Questo studio pone le basi per nuove e più ampie ricerche sul ruolo della zoliflodacina nelle infezioni da Neisseria gonorrhoeae, che vanno acquisendo sempre più resistenze agli antibiotici tradizionali.

Descrizione dello studio

  • Nello studio multicentrico di fase 2 sono state coinvolte 179 persone (167 uomini e 12 donne) con segni o sintomi di gonorrea urogenitale non complicata o gonorrea urogenitale non trattata o che nei 14 giorni precedenti avevano avuto contatti sessuali con persone con gonorrea.
  • I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi e sottoposti a trattamento con dose orale singola di zoliflodacina (2 g o 3 g) o una singola somministrazione intramuscolare di ceftriaxone, in un rapporto di circa 70:70:40.
  • Un test per valutare la cura è stato effettuato entro 6±2 giorni dopo il trattamento, seguito da una visita per valutare la sicurezza a 31±2 giorni dopo il trattamento.
  • L’esito primario di efficacia era la proporzione di eliminazione dell'infezione (cura) urogenitale nella popolazione per intention-to-treat con infezione urogenitale (micro-ITT).
  • Fonte di finanziamento: National Institutes of Health; Entasis Therapeutics.

Risultati principali

  • La cura è stata documentata in 55 dei 57 (96%) pazienti trattati con 2 g di zoliflodacina, 54 dei 56 (96%) trattati con 3 g of zoliflodacina e 28 dei 28 (100%) trattati con ceftriaxone.
  • Tutte le infezioni rettali sono state curate nei 5 partecipanti trattati con 2 g e nei 7 trattati con 3 g di zoliflodacina e nei 3 partecipanti del gruppo ceftriaxone.
  • Le infezioni a livello faringeo sono state curate in 4 pazienti su 8 (50%), 9 su 11 (82%) e 4 su 4 (100%) nei gruppi 2 g di zoliflodacina, 3 g di zoliflodacina e ceftriaxone, rispettivamente.
  • In totale sono stati riferiti 84 eventi avversi: 24, 37 e 23 nei gruppi 2 g di zoliflodacina, 3 g di zoliflodacina e ceftriaxone, rispettivamente.
  • Secondo i ricercatori dello studio, 21 eventi avversi, nella maggior parte dei casi di natura gastrointestinale, erano potenzialmente legati a zoliflodacina.

Limiti dello studio

  • Nello studio sono state incluse poche donne e poche persone con infezione rettale.
  • Sono stati valutati gli esiti relativi all’uso di un singolo farmaco e non della terapia doppia raccomandata dalle linee guida.

Perché è importante

  • L’incidenza di gonorrea è aumentata del 67% negli Stati Uniti dal 2013 al 2017 ed è dminuita contemporaneamente la sensibilità del batterio N. gonorrhoeae agli antibiotici.
  • La resistenza antibiotica include anche farmaci come macrolidi e cefalosporine.
  • In questo contesto sono necessari nuovi trattamenti antibiotici contro l’infezione da N. gonorrhoeae.