WCLC 2020 — NSCLC pretrattato: l’inibitore di KRAS sotorasib eccelle in una sperimentazione di fase 2

  • Li BT & al.
  • WCLC 2020

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Sotorasib dimostra una risposta clinica duratura e un profilo di sicurezza favorevole nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) pesantemente pretrattati che presentano la mutazione p.G12C di KRAS.

Perché è importante

  • KRAS è stato a lungo ritenuto un bersaglio “non raggiungibile farmacologicamente” (undruggable), lasciando una necessità terapeutica insoddisfatta per i pazienti con mutazioni di KRAS.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2, multicentrica CodeBreaK 100: 126 pazienti affetti da NSCLC localmente avanzato o metastatico che presentavano la mutazione p.G12C di KRAS e avevano subito progressione dopo 3 linee precedenti di terapia hanno ricevuto 960 mg di sotorasib per via orale ogni giorno fino alla progressione della malattia. 
  • L’età mediana era di 63,5 anni; il 92,9% dei pazienti era fumatore/ex-fumatore.
  • La durata mediana del follow-up è stata di 12,2 mesi.
  • Finanziamento: Amgen.

Risultati principali

  • 46 pazienti hanno ottenuto una risposta confermata (3 complete e 43 parziali), per un tasso di risposta obiettiva del 37,1%.
  • Il tempo mediano alla risposta obiettiva è stato di 1,4 mesi e la durata mediana della risposta è stata di 10 mesi.
  • La risposta tumorale è risultata coerente nei vari sottogruppi basati sui biomarcatori, compresi i pazienti con livello di espressione del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata negativa o bassa e quelli con mutazioni di STK11.
  • Il tasso di controllo della malattia è stato dell’80,6%; le dimensioni dei tumori si sono ridotte in media di circa il 60%.
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana è stata di 6,8 mesi.
  • Si sono verificati eventi avversi correlati al trattamento (treatment-related adverse event, TRAE) di qualsiasi grado nel 69,8% dei pazienti, ma erano compatibili con il profilo di sicurezza osservato nella sperimentazione di fase 1. 
  • L’incidenza di TRAE di grado 3 o 4 e le conseguenti interruzioni del trattamento e modificazioni della dose sono state basse.

Limiti

  • Gruppo singolo.