Vita di spercializzando - Un inchino

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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di Stefano Orsenigo (specializzando in anestesia rianimazione)

 

Sono passati diversi giorni dalla morte di Piero Angela. L'intero Paese lo ha pianto, si sono susseguiti per giorni messaggi di commiato e un commovente messaggio prima suo e poi del figlio Alberto, e ancora molti gruppi di divulgazione sono intenti a postare frasi, tratti e di biografia e svariati video che vanno dalla prima puntata di Quark a momenti particolari della trasmissione stessa.

Il messaggio di cordoglio, la voglia di ricordare il grande Angela è arrivata anche oltremare, tanto da meritarsi un articolo commemorativo sulla grande rivista scientifica "Nature".

Quante persone sono state avvicinate al mondo scientifico da questa persona così immensa? Quanti medici devono il loro lavoro alle serate sul divano, ad approfondire ogni aspetto della vita e della scienza seguendo le sue parole?
Per intere generazioni di italiani, l'aria sulla quarta corda di Bach rimarrà la sigla di Quark. Ogni volta che l'abbiamo sentita e ogni volta che la sentiremo il nostro cervello si metterà in una configurazione ricettiva perchè sappiamo che di lì a poco scaveremo nei meandri di qualcosa che non sapevamo.

Tutto questo ormai non c'è più, Piero Angela ha scelto di andarsene a un anno esatto dal giorno in cui un altro grande, da me sempre ammirato ha lasciato questa Terra: Il 13 agosto del 2021 fu Gino Strada a congedarsi dal mondo.

Di certo non sono persona che crede alle coincidenze, ma questa fa un certo effetto: in due distinti tredici agosto abbiamo perso due persone di quelle che "hanno fatto la loro parte", citando il superbo addio di Angela.
La sensazione che i Grandi ci abbiano lasciato, che non ci siano altre persone a guidare il mondo nella direzione giusta, dà uno sconforto incredibile.

Ovviamente non ci si può lasciare sopraffare da questi sentimenti, per quanto forti possano essere, si deve andare avanti e "cercare di fare anche noi la nostra per questo nostro difficile Paese", offrendo un rispettoso inchino a chi ha vissuto una vita piena e meravigliosa e ha voluto condividerla con l’Italia tutta.