Violenza contro i medici, Fnomceo visita 3 ospedali di Napoli


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Milano, 30 ago. (AdnKronos Salute) - Santobono-Pausillipon, Vecchio Pellegrini, ospedale del Mare. Venerdì 6 settembre si aprirà con una visita a questi tre nosocomi di Napoli, "simbolo delle aggressioni contro i medici, ma anche della buona medicina che vince sulla violenza", l'incontro dell'Esecutivo della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri con gli Ordini dei medici campani. Secondo l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate', ricorda infatti la Fnomceo, "sono state 69 le aggressioni contro medici, infermieri e altri operatori della sanità avvenute solo a Napoli dall'inizio dell'anno".

"Abbiamo voluto aprire con questa tematica la giornata dedicata all'incontro con gli Ordini campani nell'ambito degli Stati generali - spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - perché il propulsore di questo percorso è la volontà di affrontare una crisi del medico e della medicina che coinvolge non solo gli Ordini, non solo i medici, ma tutti i cittadini e della quale la violenza è uno dei sintomi più eclatanti. E' necessario che la politica si assuma la responsabilità di garantire ai cittadini il diritto alle cure e ai medici il diritto di curare in sicurezza. Auspichiamo che, con il nuovo Governo e la ripresa dei lavori parlamentari, veda finalmente la luce un progetto di legge concreto ed efficace, che prevenga le aggressioni aumentando le pene, introducendo la procedibilità d'ufficio, mettendo in sicurezza le sedi e prevedendo presidi di polizia nei pronto soccorso".

Dalle 12.30 - informa la Fnomceo dettagliando l'agenda del 6 settembre - i lavori proseguiranno all'Auditorium dell'Omceo di Napoli. Si apriranno con la Lectio magitralis di Gennaro Rispoli, direttore della Chirurgia generale dell'ospedale Ascalesi, direttore della Chirurgia generale e d'urgenza dell'ospedale San Giovanni Bosco e presidente dell'Associazione culturale per l'arte e la storia della medicina 'Il Faro di Ippocrate', sul tema 'Scienza, carità e arte negli antichi ospedali d'Italia'. Nel pomeriggio sono quindi in programma gli interventi di Anelli; Giovanni D'Angelo, coordinatore presidenti Omceo campani, e dei consiglieri. A chiudere la giornata sarà Silvestro Scotti, presidente Omceo Napoli.

Ma perché Santobono-Pausillipon, Vecchio Pellegrini, ospedale del Mare? La Fnomceo ricorda le vicende che hanno visto protagoniste le tre strutture. "Napoli, 3 maggio: nella centralissima piazza Nazionale la piccola Noemi, 4 anni, rimane ferita in una sparatoria. Ricoverata all'ospedale pediatrico Santobono-Pausillipon, ne uscirà l'11 giugno, salva grazie all'équipe che la ha curata".

"Napoli, 17 maggio: sono le 2 di notte quando un'ambulanza entra nel cortile del Pronto soccorso al Vecchio Pellegrini. A bordo, un 22enne rimasto ferito in una sparatoria. Pochi minuti dopo, un uomo a volto coperto raggiunge lo stesso cortile e spara dei colpi, forse a scopo intimidatorio, sfiorando una guardia giurata".

"Sempre Napoli, 3 luglio, ospedale del Mare: un uomo che si è recato al Pronto soccorso scatena un vero e proprio raid di violenza contro medici e infermieri, che non riscontrano motivazioni per ricoveralo. Un mese e mezzo dopo, il 23 agosto, un altro uomo aggredisce tre guardie giurate che gli stavano impedendo di entrare in un reparto fuori dall'orario".