Vinflunina nel carcinoma a cellule transizionali del tratto uroteliale avanzato o metastatico


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Regione Emilia Romagna - Servizio Sanitario Regionale

Vinflunina nel carcinoma a cellule transizionali del tratto uroteliale avanzato o metastatico

Raccomandazioni evidence-based a cura del Gruppo Regionale Farmaci Oncologici - GReFO

In Europa nel 2006 sono stati diagnosticati più di 100.000 nuovi casi di carcinoma vescicale, con un rapporto maschio/femmina di 3,8; esso è responsabile del 4,1% delle morti per cancro nell’uomo e del 1,8% nelle donne.
In Italia l’incidenza del carcinoma vescicale è aumentata in entrambi i sessi in maniera più evidente nel gruppo di età superiore a 65 anni. Ciononostante i tassi di mortalità hanno avuto una riduzione statisticamente significativa in entrambi i sessi. Nel 30% dei casi la malattia si presenta con infiltrazione della muscolatura vescicale: circa 1/3 di questi pazienti hanno metastasi non visibili al momento del trattamento del tumore primitivo, mentre circa il 25% di quelli sottoposti a cistectomia radicale presenta metastasi linfonodali al momento del trattamento chirurgico.
Tra i fattori di rischio il fumo è quello sicuramente più riconosciuto: l’incidenza di carcinoma vescicale è direttamente correlata alla durata ed al numero di sigarette fumate. Altri fattori favorenti risultano agenti chimici occupazionali tra cui i derivati del benzene e le arilamine, sostanze che ora grazie allo sviluppo delle leggi per la tutela dei lavoratori, trovano minor utilizzo nella lavorazione di coloranti, cuoio, gomme, tessili e vernici.
I tipi istologici più frequenti nel carcinoma vescicale sono il carcinoma a cellule transizionali, l’adenocarcinoma, il carcinoma a cellule squamose e il carcinoma a piccole cellule.
Più del 90% dei tumori uroteliali origina dalla vescica, l’8% dalla pelvi renale e il rimanente 2% prende origine dall’uretere o dall’uretra.
In Occidente la maggior parte dei carcinomi vescicale sono carcinomi a cellule transizionali mentre il carcinoma a cellule squamose e l’adenocarcinoma rappresentano il 5% ed il 2% di questi tumori.

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