Via libera unanime delle Regioni al Patto Salute


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) - La Conferenza delle Regioni dà il suo via libera, unanime, al Patto per la Salute 2019-2021 che attende ora soltanto il passaggio formale della Conferenza Stato-Regioni, convocata a seguire dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia al palazzo della Stamperia.

"Abbiamo dato una intesa piena al Patto per la salute, con alcune modifiche già negoziate con il Governo", annuncia il governatore della Liguria Giovanni Toti, al termine della riunione da lui presieduta, nella qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni, nella sede del Cinsedo a Roma.

Per Toti, "è stata una riunione positiva in cui le Regioni hanno dimostrato di essere un pungolo per il Governo, in tutta questa lunga trattativa sul Patto per la salute, ma anche di avere concretezza ed equilibrio nel raggiungimento e nella condivisione dei risultati".

Spiega Toti: "Abbiamo investimenti importanti sull’edilizia ospedaliera e sanitaria e sul rinnovo del parco tecnologico, entrambi coperti da procedura semplificata in caso di urgenza, molto importante date le lungaggini delle nostre gare per acquisizione materiali e progetti di edilizia sanitari". Dunque, "siamo particolarmente soddisfatti. Se poi aggiungiamo anche il riparto sull’istruzione 0-6 anni, l’accodo sul ‘care giver’ familiare e l’intesa sulla rappresentanza regionale nel Comitato Regioni a livello Ue, direi che è stata davvero una bella riunione di fine anno, con le Regioni che si dimostrano interlocutrici talvolta rigorose ma sempre costruttive nei confronti di tutti i governi che si sono trovate davanti".

Per Donato Toma, presidente del Molise, "quello approvato dalla Conferenza delle Regioni non è il miglior testo del Patto della Salute a cui potessimo pervenire, però è stato quello più soddisfacente dopo i ritardi che del precedente governo". Il governatore esprime dunque "grande soddisfazione per le aperture del Governo e per il lavoro estenuante e costante delle Regioni, che ci ha portato a un documento che premia la ragionevolezza di tutti: Governo e Regioni".

Anche Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, saluta l'intesa unanime della Conferenza delle Regioni sul Patto per la Salute "dopo un anno di lavoro, con alcune piccole modifiche che riguardano soprattutto alcuni temi del personale, in ri‎ferimento all'uso degli specializzandi al terzo anno e alla possibilità su base volontaria di mantenere in servizio il personale con 40 anni di attività. Due richieste fatte dalle Regioni e che per noi è importante che siano state condivise".

Per D'Amato, "le novità importanti di questo Patto per la Salute sono essenzialmente quattro: la prima è la certezza delle risorse nel prossimo triennio, con 2 miliardi a partire dal prossimo anno; la seconda è una accelerazione di tutta la politica degli investimenti, sia in edilizia che in tecnologia; la terza riguarda le modalità di uscita dai Piani di rientro; e la quarta interessa le politiche del personale".