Verso addio bisturi, promossa tecnica mininvasiva valvola cuore


  • Adnkronos Salute
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Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - Sostituire la valvola aortica con tecnica mininvasiva (Tavi), per via percutanea, comporta pericoli minori rispetto alla chirurgia standard. E questo vale anche per i pazienti a basso rischio chirurgico, che a oggi non vengono trattati con questo sistema, riservato a coloro che sono ritenuti altrimenti inoperabili. E' il risultato al quale sono giunti due studi pubblicati sul 'New England Journal of Medicine' e presentati al congresso dell'American College of Cardiology, in corso a New Orleans (Usa).

Le due ricerche hanno incluso rispettivamente 1.000 (Partner 3) e 1.400 pazienti (Evolut Low Risk) a basso rischio con stenosi aortica. Nel primo, la tecnica Tavi è apparsa superiore alla chirurgia nel prevenire decesso, ictus o ri-ospedalizzazione a 1 anno. La tecnica è anche associata a una minore incidenza di ictus e fibrillazione atriale e a una degenza ospedaliera più breve rispetto alla chirurgia. Nel secondo studio, a 24 mesi sono state prese in considerazione la mortalità per tutte le cause, e la percentuale di pazienti deceduti è apparsa equivalente nel gruppo sottoposto a chirurgia e a Tavi (4,5%).

Sulla base di queste "ricerche davvero molto importanti", dunque, evidenzia Francesco Romeo, direttore della cattedra di Cardiologia del policlinico Tor Vergata di Roma e presidente della Fondazione italiana cuore e circolazione Onlus, pioniere di questa tecnica in Italia, "il destino della medicina è quello di dire 'addio' al bisturi per la sostituzione della valvola aortica".