Venti mln con valvole cardiache malate nel 2040, appello all'Ue


  • Adnkronos Salute
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Milano, 18 set. (AdnKronos Salute) - "Vivere più a lungo, vivere meglio". E' spiegato nel titolo l'obiettivo del Manifesto per un'Europa più sana promosso da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, presentato oggi a Milano in Regione Lombardia e già illustrato al Parlamento europeo con un appello all'Ue e agli Stati membri: "Adottare misure volte a fronteggiare attivamente i problemi legati all'invecchiamento della popolazione", chiede l'eurodeputato Brando Benifei, capodelegazione del Pd, con un'attenzione particolare alle malattie delle valvole cardiache. Patologie come stenosi aortica, rigurgito mitralico e tricuspidale, che riguardano oggi il 12,5% degli italiani 'over 65'. Secondo proiezioni Eurostat, nel 2040 i pazienti saranno 20 milioni in tutta Europa di cui 2,5 mln nel nostro Paese.

"Curare e occuparsi delle persone affette da malattie legate all'invecchiamento, come le malattie delle valvole cardiache - sottolinea Benifei - significa tutelare la sostenibilità dei sistemi sanitari e socio-assistenziali, preservare l'autonomia dei cittadini più anziani e permettere loro di mantenersi attivi all'interno della propria comunità. E' necessario pertanto che Commissione e Stati membri adottino un'azione congiunta affinché si dia priorità all'armonizzazione dei piani d'intervento in modo da garantire a tutti i cittadini dell'Unione europea di avere accesso ai piani di prevenzione. Chiediamo che in tutta Europa gli accertamenti diagnostici per individuare queste malattie siano inclusi tra i controlli sanitari per le persone con più di 65 anni di età. Proponiamo infine di assicurare finanziamenti adeguati per il trattamento tempestivo e la cura di queste malattie, così che i pazienti possano tornare rapidamente a condurre una vita normale assicurando il proprio contributo alla società".

"Onda è impegnata da tempo nel diffondere la cultura di un invecchiamento positivo e attivo - afferma la presidente dell'Osservatorio, Francesca Merzagora - Le donne, protagoniste assolute del processo di invecchiamento, vivono più a lungo, ma in condizioni di maggior fragilità biologica e vulnerabilità socioeconomica. Per questo è importante preservare la salute delle persone più anziane, con un'attenzione specifica al genere. Secondo una nostra indagine, invecchiare fa paura (il 41% afferma di temerlo molto o moltissimo). Non tanto per la fine della vita, a cui non si pensa così frequentemente, quanto più per gli ostacoli che l'invecchiamento comporta come perdita dell'autosufficienza (il 72% la teme molto), sviluppo di malattie (51%) e limitazioni nel movimento (50%)".

Stanto alle proiezioni Istat, gli over 65 rappresentano già oltre il 22% degli italiani, supereranno il 25% nel 2030 e arriveranno al 32% nel 2040. Anno in cui, più in generale, sarà ultra 65enne il 29% degli europei: 155 milioni di persone. "Considerando l'impatto che l'invecchiamento ha sulla società e sui sistemi sanitari - osserva Matteo Cesari, direttore Uosd Geriatria-Fondazione Policlinico di Milano, membro della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) - è importante adottare politiche che possano garantire alle persone anziane di rimanere attive e indipendenti, continuando a contribuire alla società. Per farlo è necessario prestare particolare attenzione al ruolo che l'invecchiamento gioca nella definizione e nella cura delle patologie caratteristiche dell'età avanzata, incluse quelle alle valvole cardiache".

Malattie curabili. "Il loro trattamento passa in genere per la riparazione o la sostituzione delle valvole danneggiate, attraverso procedure di tipo chirurgico o percutaneo - precisa Gino Gerosa, presidente della Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch) - In entrambi i casi il trattamento ha un ruolo fondamentale nel prevenire non solo la mortalità (il 50% delle persone con stenosi aortica sintomatica grave muore entro i 2 anni), ma anche il declino funzionale che può innescare un effetto domino con l'insorgenza di altre malattie. Oggi - evidenzia lo specialista - molte alterazioni strutturali cardiache possono essere curate grazie alla cardiochirurgia microinvasiva senza la necessità di aprire il torace, di utilizzare la circolazione extracorporea e di fermare il cuore utilizzando le tecnologie transcatetere. E' importante però il controllo degli esiti nell'uso dei nuovi device non solo a breve termine, ma anche a medio e lungo termine".

"Le tecniche a disposizione oggi sono sempre più avanzate e consentono non solo di curare un maggior numero di pazienti, ad esempio quelli un tempo ritenuti non idonei all'intervento cardiochirurgico, ma anche di tutelare la sostenibilità sociale - conferma Giuseppe Tarantini, presidente della Società di cardiologia interventistica (Gise) - Nel 2040 si stima che un quarto delle prestazioni sanitarie sarà per persone con più di 65 anni, e già entro il 2020 l'Italia spenderà 18,2 miliardi di euro per le malattie cardiovascolari. Anche per questo trattare le malattie delle valvole cardiache, contrastando la comparsa di multi-morbidità, può ridurre le ospedalizzazioni fino al 50%, contribuendo a una riduzione dei costi del sistema sanitario nazionale".

Zoomando sulla Lombardia, ogni anno in regione si stimano 10 mila nuovi casi di stenosi aortica severa. Di questi, il 30% non manifesta sintomi e rischia quindi di non ricevere una diagnosi adeguata. Da qui l'importanza di promuovere iniziative di sensibilizzazione e screening, soprattutto nelle fasce di età più colpite.

"L'attenzione che Regione Lombardia porta avanti sulla salute di cittadine e cittadini - commenta Emanuele Monti, presidente della III Commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio regionale - si traduce in azioni concrete e politiche attive che mirano a tutelare le persone sia sul posto di lavoro sia nello svolgimento della vita quotidiana. Un aspetto fondamentale è quello della prevenzione, sul quale come istituzione stiamo investendo molto, con un'opera di sensibilizzazione e di stretta collaborazione con le strutture sanitarie di tutte le nostre province". In particolare "l'attenzione verso le malattie cardiovascolari deve sempre essere altissima".

"Come Regione Lombardia - conclude l'esponente della Lega - intendiamo affrontare la tutela della salute e la prevenzione senza mai abbassare la guardia, con un impegno sempre maggiore e mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione della nostra istituzione. La sanità lombarda rappresenta un'eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale. Questo non deve farci credere che possiamo vivere di rendita, ma deve essere di stimolo per farci migliorare sempre di più".