Veneto, soddisfazione medici per vertice Ordini-Regione su carenza


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Milano, 28 ago. (AdnKronos Salute) - La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri esprime "soddisfazione per la riuscita dell'incontro tra la Regione Veneto e gli Ordini territoriali. Ci auguriamo - dichiara in una nota il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - che il confronto con gli Ordini diventi una best practice da prendere a modello in tutte le regioni. Solo dal dialogo con i professionisti della salute possono infatti nascere soluzioni condivise ed efficaci per risolvere le questioni aperte e fornire la migliore assistenza ai cittadini".

La riunione si è svolta ieri pomeriggio a Venezia a Palazzo Balbi, alla presenza del governatore Luca Zaia, dell'assessore alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin, e dei presidenti degli Ordini veneti dei medici. Al centro del vertice "le possibili soluzioni alla nota grave carenza in organico dei 1.300 medici ospedalieri, certificata dai dati pubblicati dalla Regione Veneto nel dicembre 2018", si legge in una nota firmata dai presidenti degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri di Belluno, Rovigo, Treviso, Padova, Venezia, Verona e Vicenza. "Come rappresentati della professione - riportano i camici bianchi - abbiamo condiviso con il presidente Zaia e l'assessore Lanzarin la preoccupazione per abbassamento del livello dell'assistenza sanitaria nella nostra regione a seguito della nota carenza di organico, assistenza sempre garantita pur con gravi difficoltà grazie alla disponibilità e all'abnegazione di tanti colleghi, in particolare nell'emergenza urgenza".

"Sono state considerate varie ipotesi", elencano gli Ordini: "L'assunzione diretta dei 500 medici neolaureati già prevista nelle delibere della Regione, l'aumento dei posti in specialità con possibilità di prevedere un'importante integrazione con didattica a carico dell'università e formazione sul campo in ambito ospedaliero, e altre possibilità da valutare sul piano tecnico, come l'estensione delle convenzioni già esistenti tra ospedali e università per formazione e rotazione degli specializzandi. In rapida progressione ci sarà un confronto Regione-università del Veneto, e successivamente un tavolo tecnico Regione-Ordini-università".

"La disponibilità del finanziamento straordinario per l'aumento dell'offerta di formazione e lavoro per i giovani medici - prosegue la nota - è stata ribadita dal presidente Zaia che la ritiene fondamentale per il mantenimento dell'efficienza della rete ospedaliera".

"Le modalità per rendere operative le soluzioni e risolvere rapidamente la copertura negli organici saranno oggetto di studio in un rapido percorso già calendarizzato nei prossimi giorni", aggiungono gli Ordini.

"Il confronto - concludono - è stato ritenuto dai presidenti Omceo molto positivo per una soluzione condivisa dell'emergenza legata alla carenza dei medici ospedalieri, al fine di garantire la qualità dell'assistenza, l'adeguata formazione dei giovani medici e la sicurezza per medici e pazienti".