Veneto approva Piano regionale per governo liste attesa


  • Adnkronos Salute
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Venezia, 11 lug. (AdnKronos Salute) - La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, ha approvato il suo Piano regionale di governo delle liste d'attesa, elaborato come previsto dalla normativa a seguito del Piano nazionale di governo delle liste d'attesa 2019-2021. Il documento è stato inviato al Consiglio regionale per l'espressione del previsto parere.

Il Piano del Veneto è composto da 25 diverse azioni, che vanno dalla definizione dei tempi massimi di attesa di tutte le prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero all'apertura degli ospedali nelle ore serali e nel fine settimana; dalle modalità di utilizzo delle grandi apparecchiature diagnostiche all'elenco delle prestazioni soggette a monitoraggio; dall'attività sistematica di valutazione sull'appropriatezza e congruità delle prescrizioni all'attivazione di servizi telematici per la disdetta di prestazioni già prenotate per creare spazio a chi è in attesa; dal governo del fenomeno della 'prestazione non eseguita' per mancata presentazione dell'utente alla presa in carico del paziente cronico; dall'acquisto di prestazioni aggiuntive in regime libero professionale alla trasparenza e comunicazione sulle liste d'attesa; dallo sviluppo del sistema Cup on Line all'accesso alla prenotazione anche attraverso le farmacie (il sistema Farmacup).

"E' un sistema integrato di azioni, controlli e monitoraggi - sottolinea Lanzarin - nella realizzazione del quale sarà fondamentale il ruolo di Azienda Zero, che abbiamo creato anche per la gestione di queste situazioni. Di certo - fa notare l'assessore - fa piacere verificare come, rispetto al Piano nazionale 2019-2021, il sistema veneto sia più avanti, fin dal 2016. I principi generali e le specifiche linee d'intervento nazionali - osserva infatti - in realtà sono stati già attuati dalle normative regionali, in particolare la legge regionale 19 del 2016 con l'articolo 28 (Riduzione delle liste d'attesa); la legge regionale 30 del 2016 con l'articolo 38 (Interventi per il governo delle liste d'attesa), la legge regionale 48 del 2018 (il Piano sociosanitario regionale 2019-2023). Con il nostro Piano, a seguito del quale le aziende sanitarie dovranno predisporre i Piani attuativi aziendali entro 60 giorni, affiniamo ulteriormente le azioni, l'informatizzazione della gestione, la trasparenza delle agende, le modalità di prenotazione e disdetta".

Che il 'sistema veneto' sia già più avanti rispetto a quello disegnato dal Piano nazionale - sottolinea la Regione in una nota - lo attestano alcuni dati di confronto: sul fronte dei tempi massimi di attesa, il Veneto indica "entro 24 ore dalla prenotazione" per le urgenze (Classe U), mentre a livello nazionale si dice "entro 72 ore"; per la classe D (differibile), il Veneto indica "entro 30 giorni dalla prenotazione", mentre il Piano nazionale fissa 30 giorni per le visite e 60 per la diagnostica; per la classe P (programmabile), il Veneto dice "entro 60/90 giorni dalla prenotazione secondo lpindicazione del medico prescrittore", mentre il limite fissato nazionale recita "da eseguire entro 120 giorni".

"Meglio anche per le attese degli interventi chirurgici": stesse previsioni di quelle nazionali per le classi A (30 giorni dalla prenotazione) e B (60 giorni dalla prenotazione), ma il Veneto fissa in 90 giorni dalla prenotazione l'attesa massima per la classe C, contro i 180 giorni nazionali. E anche per la classe D (la meno urgente) il Veneto stringe i tempi rispetto alle indicazioni nazionali: 180 giorni dalla prescrizione, a fronte di un'attesa nazionale "entro i 12 mesi". Stessa situazione per le prestazioni ambulatoriali richieste in classe P (programmabile): il Veneto indica comunque un'attesa massima di 60/90 giorni secondo la prescrizione del medico, contro l'attesa nazionale fissata "entro 120 giorni".

"Le liste d'attesa - conclude Lanzarin - sono una delle realtà più complesse di un sistema sanitario, dove la perfezione è praticamente impossibile da raggiungere. Con questo Piano puntiamo ad avvicinarci il più possibile, prendendo atto con soddisfazione che già ora stiamo facendo meglio di quanto previsto a livello nazionale per il triennio 2019-2021".