Variazioni specifiche nel declino cognitivo prima e dopo l’ictus


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Traiettorie di declino cognitivo accelerato pre-ictus e post-ictus sono risultate associate all’ictus incidente in un periodo di 12 anni.
  • È importante porre attenzione ai problemi cognitivi sul lungo periodo dei pazienti colpiti da ictus.
  • Serve inoltre maggiore attenzione agli interventi per ridurre i rischi cardiovascolari e il declino cognitivo, da mettere in campo già a partire dalla gioventù o dalla mezza età.

Descrizione dello studio

  • Utilizzando i dati dell’English Longitudinal Study of Ageing, sono stati valutati 9.278 pazienti senza demenza e senza storia di ictus che si sono sottoposti a una valutazione cognitiva al basale (tempo 1) e in almeno un’altra occasione (tempo 2–7).
  • Sono state analizzate le misurazioni ripetute e i dati longitudinali.
  • Fonte di finanziamento: National Natural Science Foundation of China; Beijing Natural Science Foundation; Academy of Medical Sciences.

Risultati principali

  • Tra i partecipanti sono stati identificati 471 (5,1%) ictus incidenti.
  • Rispetto a quanto osservato nei partecipanti senza ictus, le velocità aggiustate per variabili multiple di declino cognitivo pre-ictus relative a status cognitivo globale, memoria, fluenza semantica e orientamento temporale dei partecipanti che in seguito sono andati incontro a ictus sono risultate aumentate (−0,029; −0,016; −0,022 e −0,024 SD/anno, rispettivamente).
  • Tra i 471 pazienti sopravvissuti all’ictus, i cambiamenti acuti dopo aggiustamento per variabili multiple nei 4 domini cognitivi sono stati −0,257; −0,150; −0,121 e −0,272 SD, rispettivamente.
  • Negli anni successivi all’ictus, lo status cognitivo globale è diminuito nel tempo più velocemente rispetto al periodo precedente all’ictus, ovvero di −0,064 SD/anno dopo aggiustamento per variabili multiple.
  • I valori di declino per memoria, fluenza semantica e orientamento temporale sono stati di −0,046; −0,033 e −0,037 SD/anno, rispettivamente.

Limiti dello studio

  • Gli eventi di ictus incidente sono stati auto-riferiti.
  • Non erano disponibili informazioni su data dell’insorgenza dell’ictus, posizione, gravità e trattamento nella fase acuta.
  • Non è possibile escludere la presenza di fattori confondenti residui.

Perché è importante

  • L’associazione tra ictus e declino cognitivo acuto e incremento del rischio di demenza è noto.
  • Solo pochi studi hanno valutato le traiettorie di declino cognitivo pre- e post-ictus e i dati disponibili sono contraddittori.
  • Conoscere le eventuali differenze nelle traiettorie di declino cognitivo tra pazienti e popolazione sana può essere utile per definire strategie di gestione più mirate.