Vantaggi della somministrazione proattiva di alte dosi di ferro ai pazienti in dialisi


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti sottoposti a dialisi di mantenimento, rispetto a un regime di ferro saccarato a bassa dose somministrato in modo reattivo, la somministrazione proattiva di alte dosi di ferro saccarato non si associa a un aumentato rischio di morte o eventi cardiovascolari non fatali.
  • I pazienti che ricevono il regime ad alta dose richiedono dosi più basse di agenti stimolanti l’eritropoiesi e hanno un rischio più basso di essere sottoposti a trasfusioni.
  • Il regime ad alta dose non si associa a un tasso più alto di infezioni.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio PIVOTAL ha arruolato 2.141 pazienti adulti in dialisi di mantenimento da meno di 12 mesi.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1): un gruppo ha ricevuto un’alta dose di ferro saccarato somministrato in modo proattivo (400 mg/mese, a meno che la ferritina fosse >700 µg/l o la saturazione della transferrina ≥40%); l’altro gruppo ha ricevuto una bassa dose di ferro saccarato in modo reattivo (0-400 mg/mese quando la concentrazione della ferritina era
  • L’endpoint composito primario includeva: infarto del miocardio non fatale, ictus non fatale, ricovero per insufficienza cardiaca, morte.
  • Lo studio era open label, ma la valutazione dell’endpoint era in cieco.
  • È stato confrontato il rischio di endpoint dei due gruppi (margine di non inferiorità:1,25).
  • Fonte di finanziamento: Kidney Research UK.

 

Risultati principali

  • Durante il follow-up (mediana 2,1 anni), la dose mediana mensile di ferro ricevuta dai pazienti nel gruppo alta dose era 264 mg e quella ricevuta dai pazienti del gruppo bassa dose era 145 mg.
  • La dose mediana mensile di agente stimolante l’eritropoiesi ricevuta dai pazienti nel gruppo alta dose era 29.757 IU e quella ricevuta dai pazienti del gruppo bassa dose era 38.805 IU.
  • Un evento dell’endpoint primario si è verificato nel 30,5% dei pazienti del gruppo alta dose e nel 32,7% dei pazienti nel gruppo bassa dose (HR 0,88; IC95% 0,76-1,03; P
  • Analizzando gli eventi dell’endpoint come eventi ricorrenti, si sono verificati 456 eventi nel gruppo alta dose e 538 nel gruppo bassa dose (RR 0,78; IC95% 0,66-0,92).
  • I pazienti nel gruppo alta dose avevano una probabilità più bassa di essere sottoposti a trasfusione (HR 0,79; IC95% 0,65-0,95).
  • Il tasso di infezioni era identico nei due gruppi.

 

Limiti dello studio

  • Il disegno open label dello studio può avere influito sul ricorso alle trasfusioni

Perché è importante

  • Non è chiaro quale sia il migliore regime sostitutivo di ferro per i pazienti in dialisi e le raccomandazioni e le pratiche locali e nazionali non sono uniformi.
  • Un regime ad alte dosi somministrato in modo proattivo e uno a basse dosi somministrato in modo reattivo si sono dimostrati ugualmente sicuri.
  • Il regime ad alte dosi potrebbe offrire dei vantaggi e gli autori speculano che il minore utilizzo di agenti stimolanti l’eritropoiesi contribuisca al profilo di sicurezza di questo regime.
  • Inoltre, il regime ad alta dose sembra proteggere da eventi ricorrenti, incluso il ricovero per insufficienza cardiaca.