Valvulopatie cardiache: l’auscultazione ha ancora un ruolo per individuare soggetti asintomatici?


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Messaggi chiave

  • Medici di famiglia con alle spalle una lunga esperienza riconoscono all’auscultazione cardiaca meno di un terzo (32%) dei difetti valvolari lievi e meno della metà (il 44%) di quelli significativi in una popolazione asintomatica >65 anni, con una specificità rispettivamente del 67 e 69%.
  • Il valore predittivo del test è ancora inferiore nei soggetti sovrappeso o francamente obesi.
  • Nel sospetto di una valvulopatia è sempre meglio indirizzare il paziente a un esame ecocardiografico.

Descrizione dello studio

  • Nell’ambito di uno studio di screening di popolazione con ecocardiografia per valvulopatie cardiache, un sottogruppo di 251 soggetti è stato esaminato con auscultazione anche da un medico di medicina generale esperto.
  • I due esaminatori non erano al corrente dell’esito dell’ecocardiografia nei soggetti, tutti asintomatici, senza precedente diagnosi di valvulopatia e di età >65 anni.
  • La valvulopatia è stata classificata come lieve (leggera insufficienza di qualunque valvola o sclerosi aortica) oppure significativa (almeno moderata insufficienza o lieve stenosi di qualunque valvola).
  • Fonte del finanziamento: National Institute for Health Research (NIHR) Biomedical Research Centre, Oxford.

Risultati principali

  • Riscontro di valvulopatia leggera e significativa rispettivamente nel 68 e nel 14% dei partecipanti.
  • Auscultazione: sensibilità per forme lievi 32% e moderate 44%; specificità rispettivamente 67% e 69%.
  • L’esame acquisisce un maggiore valore predittivo nei soggetti con IMC 2.

Limiti

  • Il campione è limitato e i medici di medicina generale coinvolti solo 2.

Perché è importante

  • Le valvulopatie sono condizioni comuni e importanti, e i medici rischiano di sopravvalutare le proprie capacità diagnostiche all’auscultazione.