Vaiolo delle scimmie: attenzione ai sintomi neuropsichiatrici

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • Esistono prove preliminari riguardanti le manifestazioni neurologiche e psichiatriche legate all’infezione da vaiolo delle scimmie.
  • Una piccola ma non irrilevante percentuale di pazienti manifesta convulsioni, encefalite e confusione.
  • Non è stato possibile chiarire la prevalenza di altri sintomi (mal di testa, ansia, depressione ecc.) e mancano prove sulle possibili sequele dell'infezione.
  • Sono necessari ulteriori studi a livello sia epidemiologico sia individuale.

Alcune manifestazioni neurologiche gravi, quali convulsioni, confusione ed encefalite, sono presenti nel 3% circa dei pazienti che contraggono il vaiolo delle scimmie, una percentuale piccola ma non trascurabile. È quanto emerge da una revisione sistematica con metanalisi appena pubblicata su eClinicalMedicine, che ha dimostrato la presenza di un ampio ventaglio di manifestazioni neuropsichiatriche. Meno chiara è risultata invece la prevalenza di mialgia, fatigue, mal di testa e di altre manifestazioni psichiatriche quali ansia e depressione, così come ci sono poche prove in merito alle sequele dell’infezione. Si tratta di prove preliminari e gli studi sull’argomento sono pochi e molto diversi per vari aspetti, tra i quali quello metodologico.

“Le manifestazioni dermatologiche dell’infezione da vaiolo delle scimmie sono state ben caratterizzate; tuttavia i possibili effetti neuropsichiatrici non sono stati valutati sistematicamente” scrivono i ricercatori, sottolineando l’esistenza di prove di un coinvolgimento del sistema nervoso con altri due Orthopoxvirus, e cioè variola (il virus che causa il vaiolo umano) e vaccinia (il virus vivo contenuto nel vaccino contro il vaiolo).

Nella revisione sulle manifestazioni del vaiolo delle scimmie sono stati inclusi 19 studi, soprattutto di coorte e di qualità generalmente modesta, per un totale di 1.512 persone con infezione confermata (da analisi PCR o definizioni dei Centers for Disease Control and Prevention).

Sei sono state le manifestazioni neuropsichiatriche riportate da almeno 2 studi. A causa di un’elevata eterogeneità, non è stato possibile calcolare la prevalenza aggregata di mialgia, mal di testa e fatigue come invece è stato fatto per convulsioni, confusione ed encefalite, la cui prevalenza è risultata pari rispettivamente a 2,7%, 2,4% e 2%. Tra le altre manifestazioni riscontrate notiamo depressione, ansia, suicidio, vertigini, dolore, visione alterata, encefalopatia e fotofobia.

“Questo primo sospetto che esistano manifestazioni a carico del sistema nervoso correlate al vaiolo delle scimmie può giustificare una sorveglianza all’interno dell’attuale epidemia, con studi longitudinali prospettici che valutino le sequele del virus a medio e lungo termine, e studi longitudinali prospettici ben potenziati per valutare gli effetti multisistemici. Sono necessari metodi solidi per valutare la potenziale causalità dell’infezione da vaiolo delle scimmie con queste manifestazioni a livello individuale ed epidemiologico” concludono i ricercatori.