Vaccino COVID-19 e Terza Dose: a chi, quando, come e perché?

  • Paolo Spriano
  • Uniflash
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I vaccini hanno cambiato le prospettive nella lotta contro SARS-CoV-2, con un impatto rilevante per efficacia sui tassi di ospedalizzazioni, forme gravi e mortalità, ma con interrogativi aperti sulla durata della protezione vaccinale e di conseguenza sulla necessità di periodiche vaccinazioni di richiamo (booster).

Nonostante i risultati inizialmente promettenti delle campagne di vaccinazione a livello nazionale, molti paesi stanno affrontando una ripresa di COVID-19, dominata dalla variante delta (B.1.617.2) di SARS-CoV-2. 

Al momento non ci sono metodi disponibili per identificare con precisione gli individui più a rischio di fallimento del vaccino, così come scarseggiano i dati per supportare la tempistica ottimale per la somministrazione di una dose booster del vaccino. 

Definire quando e a chi implementare dosi booster di vaccini mRNA nasce da alcune priorità strategiche. La prima è la necessità di mantenere la protezione contro le varianti emergenti di preoccupazione per una potenziale evasione immunitaria; la seconda è di aumentare l'efficacia del vaccino nelle popolazioni vulnerabili (anziani e soggetti con deficit del sistema immunitario primario o secondario). 1

Vaccino COVID-19 e dinamiche dell’immunità

La vaccinazione primaria a due dosi determina il rapido instaurarsi dell'immunità, fornendo protezione contro il COVID-19. L'immunogenicità e l'efficacia del vaccino a livello individuale varia in base a molteplici fattori, tra cui l'età e la competenza immunitaria. Nel corso del tempo, la protezione associata al vaccino diminuisce e l'incidenza delle infezioni da esordio inizia ad aumentare. L'immunizzazione con una terza dose booster aumenta rapidamente le risposte immunitarie contro SARS-CoV-2, aumenta o ripristina la protezione della vaccinazione primaria, ma resta da determinare la durata a lungo termine di tale protezione (1).

Dose booster - perché?

Dopo diversi mesi di scarsa attività pandemica registrati dall'inizio del 2021, lo Stato di Israele sta affrontando la quarta ondata di pandemia, nonostante più del 55% della popolazione sia stato vaccinato con due dosi del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. L'aumento delle infezioni e dei ricoveri di individui vaccinati si ipotizza possa derivare da una combinazione di una diminuzione dell'immunità vaccinale nel tempo, perché la maggior parte delle persone sono state vaccinate 5-7 mesi prima, con un'efficacia del vaccino contro la variante delta potenzialmente ridotta.

La campagna per la 3° dose booster è iniziata il 13 luglio 2021 con i pazienti immunocompromessi ed è stata ampliata ad altre fasce di età in fasi successive fino a includere l'intera popolazione > 12 anni il 30 agosto. La terza dose è stata somministrata solo a persone che avevano ricevuto una seconda dose almeno 5 mesi prima e i risultati dello studio osservazionale su questa popolazione (2) hanno stimato che ricevere una terza dose del vaccino mRNA COVID-19, rispetto a due dosi somministrate almeno 5 mesi prima, determinava un’efficacia nella prevenzione di:

  • ricovero in ospedale del 93% (IC 95%  88-97; 231 eventi per due dosi vs 29 eventi per tre dosi) 
  • forme gravi del 92% (IC 95%  82-97, 157 vs 17 eventi) 
  • morte per COVID-19 dell'81% (IC 95% 59-97; 44 vs sette eventi) 

Le raccomandazioni delle Agenzie Regolatorie

La Food and Drug Administration (FDA) - negli Stati Uniti ha recepito le raccomandazioni del Center for Disease Control (3) ed ha emesso una serie di indicazioni per espandere l'uso di una dose di richiamo per i vaccini COVID-19 nelle popolazioni ammissibili. L'agenzia ha modificato le autorizzazioni all'uso di emergenza (EUA) per i vaccini COVID-19 per consentire l'uso di una dose singola di richiamo secondo le seguenti modalità:

  • L'uso di una dose di richiamo del vaccino mRNA Moderna COVID-19 può essere somministrato almeno 6 mesi dopo il completamento della serie primaria a persone:
    • > 65 anni
    • dai 18 ai 64 anni ad alto rischio di COVID-19 grave
    • da 18 a 64 anni con frequente esposizione istituzionale o professionale a SARS-CoV-2
  • L'uso di una singola dose di richiamo del vaccino a vettore virale Janssen (Johnson e Johnson) COVID-19 può essere somministrato almeno 2 mesi dopo il completamento del regime primario a dose singola a individui di età pari o superiore a 18 anni.
  • L'uso di ciascuno dei vaccini COVID-19 disponibili come dose di richiamo eterologa (o "mix and match") in individui idonei dopo il completamento della vaccinazione primaria con un diverso vaccino COVID-19 disponibile.
  • Una singola dose di richiamo di vaccino mRNA Pfizer-BioNTech COVID-19 può essere somministrata almeno 6 mesi dopo il completamento della serie primaria a individui di età compresa tra 18 e 64 anni con frequente esposizione istituzionale o professionale a SARS-CoV-2.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - in coerenza con quanto definito per gli Stati Uniti da FDA, AIFA ha emesso delle indicazioni simili (4), ma rispetto all’aumento della circolazione di SARS-CoV-2 orientata ad ampliare la platea vaccinale a tutti i soggetti di età > 40 anni (5) al fine di mantenere una risposta immunitaria efficace al vaccino dopo il completamento del ciclo vaccinale primario (due dosi per Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria e una dose per Vaccino COVID-19 Janssen). Quindi in Italia potranno usufruire di una terza dose booster:  

·                le persone di età > 18 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti;

·                soggetti di età > 60 anni e dal 1 dicembre 2021 anche dai 40 ai 59 anni;

·                personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani  (RSA);

·                esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario.

Dose booster: a chi, come e quando

Vaccino mRNA  - In tutti i casi per la terza dose o dose di richiamo dovrà essere usato uno dei due vaccini a mRNA autorizzati in Italia. Questo anche qualora fosse stata eseguita una prima vaccinazione con vaccino a vettore virale  (Vaxzevria o Vaccino COVID-19 Janssen)

mix and match - Nel caso di indisponibilità del medesimo vaccino a mRNA utilizzato per le prime due dosi, si potrà ricorrere alla somministrazione di una dose aggiuntiva “eterologa” con il tipo diverso di vaccino a mRNA

Timing - Per la somministrazione della terza dose o dose di richiamo è necessario che siano trascorsi almeno 6 mesi (180 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione. 

Dose - Rispetto alla dose usata per il ciclo primario, sulla base degli studi condotti è prevista una dose uguale per Comirnaty (30 mcg in 0,3 ml) e metà dose per Spikevax (50 mcg in 0,25 ml). (4,5)