Vaccini, il 7% dei medici italiani crede non siano sicuri, Report Ue


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Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Il 7% dei medici italiani crede che i vaccini non siano sicuri. E' quanto documenta il report 'State of vaccine confidence in the Eu 2018' della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea, per il quale sono stati intervistati circa 1.000 medici di medicina generale in 10 Stati membri, più circa 1.000 cittadini per nazione, per un totale di 28.000 persone

Il rapporto evidenzia che i gruppi di età sotto i 65 anni intervistati hanno meno fiducia nella sicurezza e nell'importanza sia della vaccinazione contro il morbillo che contro l'influenza stagionale rispetto agli 'over 65 anni'. I risultati del sondaggio suggeriscono che alcuni Stati membri - come Francia, Grecia, Slovenia e anche Italia - sono diventati più fiduciosi nella sicurezza dei vaccini dal 2015; mentre Repubblica Ceca, Finlandia, Polonia e Svezia sono diventate meno fiduciose. Il report segnala però l'importanza dei medici come 'punto d'incontro' tra i sistemi sanitari e i cittadini e se "il 7% dei medici italiani pensa che i vaccini non siano sicuri o non sono aggiornati o sono disinformati, e questo non va bene, ora bisogna lavorare anche su questo", ammonisce su Twitter Walter Ricciardi, presidente eletto della Federazione mondiale delle Società di sanità pubblica (Wfpha).

Anche se i medici di medicina generale hanno generalmente livelli più alti di fiducia nei confronti dei vaccini rispetto al pubblico, il sondaggio ha scoperto che il 36% dei medici di famiglia intervistati in Repubblica Ceca e il 25% in Slovacchia non sono d'accordo sul fatto che il vaccino contro il morbillo sia sicuro e il 29% e il 19% (rispettivamente) non credono sia importante eseguirlo. Inoltre, l'indagine segnala che è improbabile che la maggior parte dei medici di famiglia intervistati in questi Paesi raccomandino il vaccino contro l'influenza stagionale alle donne in gravidanza.