Vaccinare contro la pertosse in gravidanza protegge il neonato, ma interferisce con la sua risposta


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Messaggi chiave

  • I bambini nati a termine da madri vaccinate con Tdab (vaccino contro tetano, difterite e pertosse) a 30-32 settimane di gestazione avevano una più alta concentrazione di anticorpi contro la pertosse a 3 mesi di vita, rispetto ai nati da madri non vaccinate durante la gravidanza.
  • La vaccinazione materna interferisce con la risposta immunitaria del figlio: dopo la prima vaccinazione, la concentrazione di anticorpi del bambino risulta e si mantiene più bassa rispetto ai bambini del gruppo controllo.

Descrizione dello studio

  • Lo studio in aperto, parallelo, randomizzato e controllato ha coinvolto donne in gravidanza (età 18-40 anni) arruolate in 36 cliniche ostetriche indipendenti nei Paesi Bassi.
  • Le partecipanti sono state randomizzate (1:1) a ricevere il vaccino Tdap a 30-32 settimane di gestazione (gruppo Tdap) oppure entro le 48 ore dopo il parto (gruppo controllo).
  • I bambini nati a termine sono stati vaccinati a 3-5-11 mesi con le vaccinazioni di routine (vaccino esavalente e vaccino anti-pneumococcico coniugato 10 valente).
  • L’endpoint primario era la concentrazione degli anticorpi IgG contro la tossina della pertosse nel siero dei bambini a 3 mesi.
  • Tutte le analisi sono state eseguite nella popolazione intention-to-treat modificata.
  • Fonti di finanziamento: Ministero dei Paesi Bassi della salute, del benessere e dello sport.

Risultati principali

  • Un totale di 118 donne in gravidanza sono state incluse tra gennaio 2014 e marzo 2016 (58 nel gruppo Tdap, 60 nel gruppo controllo).
  • All’età di 3 mesi, la concentrazione media geometrica (GMC) degli anticorpi IgG anti-pertosse era più alta nei bambini del gruppo Tdap rispetto a quelli del gruppo controllo (GMC ratio 16,6; IC 95% 10,9-25,2). Questa differenza era significativa anche rispetto ai bambini di 2 mesi del gruppo controllo.
  • Dopo la prima vaccinazione, le GMC degli anticorpi contro tutti gli antigeni della pertosse, della emoagglutinina filamentosa e della pertactina, erano significativamente più basse nei bambini del gruppo Tdap che in quelli del gruppo controllo.

Limiti

  • La vaccinazione materna è stata studiata solo a 30-32 settimane di gestazione.
  • Solo i bambini nati a termine sono stati inclusi nello studio.

Perché è importante

  • La vaccinazione contro la pertosse, adesso effettuata a 6-8 settimane di vita, se ritardata fino ad almeno 3 mesi di vita dei neonati potrebbe ridurre l’interferenza degli anticorpi materni.
  • Il programma di vaccinazione potrebbe essere riconsiderato nei bambini nati a termine in paesi con alta copertura vaccinale.
  • Studi successivi sono necessari per studiare l’effetto della vaccinazione materna oltre le 32 settimane di gestazione e nei bambini prematuri.