Utilizzo delle strategie terapeutiche e consumo di risorse nei pazienti trattati per l'artrite psoriasica


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SIF Societa' Italiana di Farmacologia
 
Utilizzo delle strategie terapeutiche e consumo di risorse nei pazienti trattati per l'artrite psoriasica

A cura del Dott. Luca Gallelli

L'artrite psoriasica (PsA) è una malattia infiammatoria cronica dell'apparato muscolo-scheletrico associato a psoriasi e caratterizzato da sintomi clinici variabili e spesso associato a comorbilità. Il trattamento farmacologico come suggerito dalla raccomandazioni EULAR 2015 è rappresentato da FANS cui segue una terapia con farmaci corticosteroidi e immunosoppressori (csDMARDs: sintetici convenzionali farmaci antireumatici modificanti l'andamento della malattia) e quindi con farmaci biologici (bDMARD) o con inibitori della fosfodiesterasi tipo 4 (tsDMARD).

Lo scopo dello studio è stato quello di valutare le strategie terapeutiche e stimare il consumo di risorse sanitarie in pazienti con artrite psoriasica (PsA).

E’ stata effettuato uno studio retrospettivo, tra il Gennaio 2010 e Dicembre 20115,  sulle banche dati di 6 unità sanitarie locali italiane su pazienti di età uguale o superiore ai 18 anni e con diagnosi alla dimissione di PsA e con la prescrizione di almeno 1 farmaco per la PsA al momento delle dimissioni.

La presenza di concomitanti comorbilità per malattie autoimmuni (come l'artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, colite ulcerosa e malattia di Crohn) è stata valutata durante il periodo di caratterizzazione. Le comorbilità sono state misurateutilizzando il Charlson Comorbidity Index (CCI) che assegna un punteggio per ogni malattia concomitante identificata attraverso i trattamenti e ricoveri durante il periodo di caratterizzazione, riflette lo stato di salute generale di un paziente.

I valori plasmatici di proteina C reattiva (PCR) sono stati considerata indici di attività di malattia al momento dell’arruolamento ed in base a questo sono stati creati 3 gruppi di studio: alta PCR, >1 mg/dL (10 mg/L); medio, >0.5 mg/dL (5 mg/L) e

Per valutare i costi della PsA, il consumo totale di risorse sanitarie è stato valutato durante il periodo di follow-up. L’utilizzo delle risorse sanitarie ed i costi, in base al consumo di risorse son ostate valutate come media per paziente all'anno. I costi dei farmaci sono stati valutati utilizzando il sistema d’acquisto del Sistema Sanitario Nazionale Italiano (NHS). I costi di ospedalizzazione sono stati determinati utilizzando le tariffe DGR che rappresentano i livelli di rimborso del SSN all'assistenza sanitaria. Il costo dei test strumentali e di laboratorio è stato definito in base alle tariffe applicate dalle regioni.

Nel periodo di studio sono stati analizzati i dati relativi a 2.408 pazienti con PsA (prevalenza 0.83 per 1.000) (maschi 52%; età media 54 anni) di cui alcuni di questi presentavano delle comorbilità (BPCO 17,2%, diabete 7,1%, ulcera peptica 5%, HIV 1,7%, cancro 1.0%) per cui nel 42,4% dei casi erano in trattamento con farmaci utilizzati per il trattamento della PsA. Dopo 1 anno di follow-up, il 73% dei pazienti è stato trattato con un farmaco sistemico, mentre il 22% dei pazienti ha ricevuto due farmaci sistemici.

I farmaci immunosoppressori maggiormente usati erano methotrexate (52%), sulphasalazine (18%) e ciclosporina (7%) mentre i farmaci biologici più usati sono stati etanercept (5%), adalimumab (4%), and infliximab (1%).

L'utilizzo di farmaci biologici era più alto nei pazienti con precedente trattamento PsA, mostrando una progressione della patologia.

Durante il follow-up si è avuta:

la sospensione del trattamento nel 31% dei pazienti dopo 1 anno, nel 44% dopo 2 anni e nel 55% dopo 3 anni.

I cambiamenti di farmaco (switch) nel 15% dei pazienti a 1 anni, nel 20% a 2 anni e nel 25% a 3 anni;

l’aggiunta di un nuovo farmaco è stata registrata nel 12% dei pazienti dopo 1 anno, nel 15 dopo 2 anni e nel 16% dopo 3 anni.

Lo switch si è verificato dopo una media di 177 giorni (mediana 166 giorni). Tra gli switcher, il 77,3% dei pazienti è passato da uno csDMARD a un altro, il 5,1% da un bDMARD a un altro bDMARD, 13,6% da csDMARD a bDMARD, e 4,0% da bDMARD ad un csDMARD; tra i pazienti che hanno usato due diversi farmaci, il 57,9% ha usato due csDMARD, mentre il 42,2% ha usato un csDMARD con uno bDMARD o un bDMARD con un csDMARD. L’analisi dei costi è stata effettuata su 432 pazienti in cui è tstao possibile reperire il valore di laboratorio della PCR.

Nei pazienti del gruppo a medio / alto livello di CRP è stato osservato tra più della metà del campione globale, con lieve cambia tra sottogruppi in analisi. I costi medi dell'assistenza sanitaria sono stati di € 1.966,4 e € 13,914 all'anno per i pazienti trattati con terapia sistemica convenzionale e agenti biologici, rispettivamente.

Lo studio ha varie limitazioni dovute al tipo di studio e alla ridotta possibilità di reperire tutte le informazioni. Comunque, i risultati ottenuti documentano che una migliore conoscenza dello schema terapeutico e dei costi potrebbe stimolare lo sviluppo razionale dei programmi sanitari mirati a potenziare i servizi per la sua gestione.

Parole chiave:artrite psoriatica, costi, terapia

Conflitto di interessi:

Lo studio è stato sponsorizzato dalla Bristol-Myers Squibb ed un autore è affiliato a Bristol-Myers Squibb. Comunque, gli autori non hanno dichiarato conflitto di interessi

Riferimenti bibliografici

Degli Esposti et al. Therapeutic strategies utilization and resource consumption in patients treated for psoriatic arthritis: findings from a real-world analysis in an Italian setting. Patient Preference and Adherence 2019:13 187–194.

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