Uso di medicine alternative e complementari nel cancro alla prostata


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Molti pazienti con carcinoma prostatico fanno uso di medicine alternative e complementari (CAM).
  • Gli integratori più usati sono multivitaminici e omega-3.
  • L'uso di vitamina D è aumentato drasticamente dal periodo 2006-2010 rispetto al 2011-2016, mentre quello di vitamina E è diminuito.
  • Chi fa uso di CAM sembra essere in media più istruito e più benestante di chi non ne fa uso.

 

Descrizione dello studio

  • I partecipanti sono stati reclutati da CaPSUREä (Cancer of the Prostate Strategic Urologic Research Endeavor) tra coloro che avevano completato tra il 1996 e il 2016 questionari in cui davano informazioni circa l’uso di quasi 70 tipi di medicine complementari e alternative in almeno un questionario.
  • I partecipanti venivano definiti ‘utenti’ se indicavano di aver usato CAM almeno una volta.
  • Per valutare le tendenze tra i 7.696 pazienti con carcinoma della prostata è stato considerato l'uso di CAM entro 24 mesi dalla diagnosi ed è stata calcolata la variazione percentuale nell'uso tra i gruppi definiti dall'anno di diagnosi.

 

Risultati principali

  • Dei pazienti con carcinoma prostatico, il 56% ha riportato un uso di CAM su almeno un questionario.
  • Il 40% faceva uso di multivitaminici, il 24% di omega-3. Altri integratori comuni di cui i partecipanti facevano uso erano antiossidanti (32%), erbe (24%) e vitamina D (21%).
  • Rispetto ai ‘non utenti’, una percentuale maggiore di ‘utenti’ aveva un'istruzione universitaria, un reddito familiare più elevato e viveva nella costa Est e nel Midwest.
  • Tra i pazienti diagnosticati dal 1996 al 2000 e quelli diagnosticati dal 2011 al 2016, l'uso di CAM è aumentato del 128%, passando dal 24% al 54%.
  • Confrontando i partecipanti diagnosticati nel 2006-2010 con quelli diagnosticati nel periodo 2011-2016, è stato osservato un aumento del 108% nell'uso supplementare di vitamina D e una riduzione del 48% nell'uso supplementare di vitamina E.

 

Limiti dello studio

  • Non è stato indagato il motivo circa l’uso di CAM.
  • Non generalizzabile (sottorappresentati afroamericani e latinoamericani).

 

Perché è importante

  • Visto il largo uso, i clinici dovrebbero intavolare delle discussioni aperte con i loro pazienti circa l’utilizzo di CAM.
  • Soprattutto, viste le falle nella regolamentazione di alcuni integratori, bisogna che i pazienti siano informati dei possibili dubbi circa qualità e accuratezza dei prodotti ingeriti.