Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in eta' pediatrica

  • Antonello Viti De Angelis
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Regione Emilia Romagna

Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in eta' pediatrica

Rapporto 2020

I dati di prescrizione di antibiotici relativi al 2020 appaiono fortemente influenzati dalle misure adottate per fronteggiare la pandemia di SARS-Cov-2. Il lockdown, il distanziamento fisico e le altre misure preventive, oltre a contenere la circolazione del Coronavirus, hanno evidentemente avuto un impatto significativo sugli altri virus e sugli agenti infettivi in generale. Il tasso di prescrizione di antibiotici sistemici in ambito pediatrico è infatti crollato nel 2020 rispetto all’anno precedente, mostrando una riduzione del 51%. Tale andamento è presente anche nelle altre fasce di età sebbene in maniera meno marcata (Gagliotti et al., 2021).   A partire da marzo 2020 si è inoltre attenuata, fino quasi a scomparire, la caratteristica fluttuazione stagionale dei consumi di antibiotici, determinata in gran parte dai picchi di influenza e di altre infezioni virali tipiche dei mesi freddi. I risultati del 2020, pur non comparabili con quelli degli anni precedenti, hanno quindi messo in evidenza l’importanza di alcune misure igieniche di base per prevenire le infezioni virali stagionali e la presenza di ampi margini di miglioramento sul versante dell’uso appropriato degli antibiotici.

La pandemia ha avuto un evidente impatto anche sul numero di isolati batterici relativi alle specie sorvegliate, che ha subito un notevole calo nel 2020 rendendo difficile il confronto con gli anni precedenti. Sulla base dei dati disponibili, si conferma comunque una stabilità delle antibiotico-resistenze. In particolare, si attestano su percentuali medio-basse le resistenze di Streptococcus pneumoniae a penicillina (3,1%), di Streptococcus pyogenes a eritromicina (4,9%) e di Haemophilus influenzae ad amoxicillina (21%). La resistenza di S. pneumoniae a eritromicina continua invece ad essere frequente (32,3%). La prevalenza delle resistenze potrebbe beneficiare della complessiva riduzione dei consumi antibiotici osservata nel 2020; tale effetto ritardato potrà essere valutato nel corso del 2021

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