Uso del golimumab nei giovani con diabete di tipo 1


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • In uno studio di 52 settimane, i pazienti tra i 6 e i 21 anni con nuova diagnosi di diabete di tipo 1 conclamato (stadio 3) che hanno ricevuto il golimumab hanno mostrato una miglior produzione di insulina endogena rispetto ai pazienti che hanno ricevuto il placebo.
  • Entrambi i gruppi hanno mantenuto un buon controllo glicemico e nei pazienti del gruppo golimumab è stato riscontrato un minor uso di insulina esogena.

Descrizione dello studio

  • Nello studio di fase 2, un totale di 84 bambini e ragazzi tra 6 e 21 anni con diabete di tipo 1 conclamato di nuova insorgenza (stadio 3) sono stati randomizzati (2:1) a ricevere golimumab per via sottocutanea (n=56) o un placebo (n=28) per 52 settimane secondo un regime posologico che ha tenuto conto del peso.
  • L’end point primario era la produzione di insulina endogena, valutata secondo l’area sotto la curva concentrazione-tempo del livello del peptide C in risposta a un test di tolleranza del pasto misto di 4 ore (AUC del peptide C a 4 ore) alla settimana 52.
  • Fonti di finanziamento: Janssen Research and Development.

Risultati principali

  • Alla settimana 52, l’AUC del peptide C a 4 ore media (±SD) differiva in modo significativo tra il gruppo che ha ricevuto il golimumab e il gruppo che ha ricevuto il placebo (0,64±0,42 pmol per millilitro contro 0,43±0,39 pmol per millilitro, P
  • Entrambi i gruppi hanno avuto un buon controllo glicemico e non è stata osservata una differenza nel livello di emoglobina glicata e nel numero medio di eventi ipoglicemici.
  • L’uso di insulina (simile tra i gruppi al basale) era inferiore nel gruppo golimumab.
  • Il rapporto tra proinsulina a digiuno e peptide C, in aumento nel tempo tra i partecipanti del gruppo placebo, era stabile nel gruppo golimumab.
  • È stata osservata una remissione parziale (definita come un punteggio del livello di emoglobina glicata aggiustato per la dose di insulina ≤9) nel 43% dei partecipanti del gruppo golimumab e nel 7% del gruppo placebo, per una differenza di 36 punti percentuale (IC 95% 22 - 55).
  • Sono stati rilevati anticorpi contro il golimumab in 30 partecipanti: 29 avevano titoli anticorpali inferiori a 1:1000, di cui 12 avevano risultati positivi agli anticorpi neutralizzanti.
  • Gli eventi ipoglicemici sono stati riportati come eventi avversi a discrezione degli investigatori: 13 (23%) partecipanti nel gruppo golimumab e 2 (7%) nel gruppo placebo.

Limiti dello studio

  • Piccolo numero di partecipanti.
  • Non sono state raccolte informazioni in merito all’infusione continua di insulina o al monitoraggio continuo del glucosio.

Perché è importante

  • Il golimumab è un anticorpo monoclonale specifico per il TNFα approvato per il trattamento di diverse malattie autoimmuni.
  • I risultati suggeriscono che il golimumab si associ a un aumento del “periodo luna di miele”.
  • Sarà necessario determinare l’entità della preservazione delle cellule beta e come migliorare l’efficacia di golimumab.