Usi, centinaia di adesioni a 'sciopero lavorato' San Raffaele Milano


  • Adnkronos Salute
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Milano, 11 mag. (Adnkronos Salute) - "Si è tenuto oggi lo sciopero di 2 ore con garanzia della prestazione lavorativa proclamato da Usi-Sanità" all'ospedale San Raffaele di Milano. "Diverse centinaia di lavoratori - informa il sindacato - hanno lavorato con attaccato sulla divisa l'adesivo che li qualificava come lavoratori in sciopero, benché al lavoro". L'obiettivo principale della mobilitazione è "la rivendicazione del mantenimento del Ccnl attualmente applicato, ovvero il Ccnl sanità pubblica compatibilizzato con la natura privatistica dell'ospedale". Inoltre "la protesta è stata focalizzata anche contro il ricorso al Fis (Fondo integrazione salariale) per 782 lavoratori di area amministrativa".

Nelle 2 ore di 'sciopero lavorato', riferisce una nota di Usi-Sanità, è stata garantita la continuità delle cure e dell'assistenza, così come degli esami diagnostici e di tutte le altre attività. Le trattenute dalle competenze stipendiali verranno destinate alla Protezione civile, "Ente super partes e di nessuna colorazione politica o di parte", a "sottolineare la natura di servizio pubblico essenziale" di quello svolto dai lavoratori dell'Irccs del Gruppo San Donato, "pertanto meritorio dell'applicazione del Ccnl sanità pubblica". La richiesta, si precisa, "viene avanzata da Usi-Sanità dell'ospedale San Raffaele per tutti gli ospedali in regime di convenzione ai ministeri interessati".

L'accordo sul contratto al momento ancora applicato era in scadenza il 31 marzo scorso, si ricorda nella nota, e "contro la volontà della proprietà di passare al nuovo Ccnl Aiop dal 1 aprile era stato indetto da Usi-Sanità, dalla Rsu e da altre organizzazioni sindacali uno sciopero per il giorno 27 febbraio. Questo sciopero è stato revocato, in maniera unilaterale e senza negoziare alcuna contropartita, in data 24 febbraio ai primissimi sentori del concretizzarsi della presente emergenza sanitaria e contestualmente è stato chiesto alla dirigenza dell'ospedale analogo segno di responsabilità. L'ospedale ha risposto dopo oltre un mese comunicando un rinvio di 2 mesi, confermando comunque l'applicazione del Ccnl Aiop per i nuovi assunti dal 1 aprile".

Per i sindacati "è evidente che, in un momento di così grave emergenza sanitaria, l'applicazione di un Ccnl piuttosto che un altro non abbia alcuna ragion d'essere per l'ospedale San Raffaele, se non quella di perseguire un maggior profitto in danno dei lavoratori che, nonostante oggi siano additati come 'eroi', non possono nemmeno esercitare il diritto di sciopero a tutela loro e dell'utenza, rivendicando il rinnovo del Ccnl che attendono da anni, nel fondato timore che, a emergenza superata, saranno dimenticati e abbandonati a se stessi".