Usb Asst Fatebenefratelli-Sacco annuncia un presidio


  • Adnkronos Salute
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Milano, 17 giu. (AdnKronos Salute) - Nuovo episodio di violenza in ospedale a Milano. E' accaduto ieri al Pronto soccorso oftalmico dell'ospedale Fatebenefratelli, dove "un operatore addetto al triage è stato aggredito a pugni e sputi da due cittadini, padre e figlio, e minacciato di morte. Anche la guardia giurata intervenuta a difesa dell'infermiere, che nel frattempo si era chiuso dentro il locale del triage, ha subito una contusione alla spalla. La situazione ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine". A segnalare il caso è l'Usb Pubblico impiego, sottolineando fra l'altro che "al momento dell'aggressione il medico" del pronto soccorso "e l'infermiere erano impegnati in una gravissima emergenza per assistere un bambino di 4 anni che si era conficcato una forbice nell'occhio".

L'Usb tornano a denunciare i problemi di organico della struttura. Risulta infatti "sempre più difficile per gli operatori sanitari presidiare un pronto soccorso dove i tempi di attesa medi di circa 12 ore esasperano gli utenti che riversano la loro rabbia sempre più spesso contro gli operatori che vi prestano servizio", si legge in una nota. "Ormai da tempo c'è un solo medico al pronto soccorso invece dei due previsti dagli standard minimi". Ma "anche la situazione degli infermieri è gravissima, dal momento che spesso un solo infermiere deve fare le operazioni di triage e assistere i medici nelle sale, condizione abbondantemente fuori da quanto previsto dalle regole".

"Ormai da anni denunciamo la situazione dei pronto soccorso in tutto il Paese e in Lombardia in particolare - incalza il sindacato - e anche per il Pronto soccorso in questione l'Usb aveva segnalato di recente la grave situazione venutasi a determinare dopo i tagli. In particolare per il pronto soccorso, ormai da un anno stiamo aspettando risposte dalla direzione sanitaria dopo che attraverso i nostri delegati, che le vivono quotidianamente sulla propria pelle, avevamo segnalato il verificarsi di analoghe situazioni. Rimangono la disperazione e la frustrazione di medici e personale sanitario, sempre in prima linea per garantire un servizio importante e necessario ai cittadini, ma che malgrado le tante segnalazioni non ottengono risposte né dalla dirigenza aziendale né dagli amministratori della sanità regionale".

Nel frattempo, prosegue la nota, "in settimana è giunto il rinvio di un incontro che avevamo fissato con l'assessorato regionale al Welfare per parlare della situazione dei pronto soccorso di Abbiategrasso, già chiuso durante le ore notturne, e di Merate che rischia di fare la stessa fine". Alla luce di quanto descritto, "i delegati Usb dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco" del capoluogo lombardo stanno organizzando "un presidio che si terrà nei prossimi giorni".