Upb, incertezza su fondi post Pnrr per gestire servizi potenziati

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Milano, 3 ago. (Adnkronos Salute) - Cosa succederà quando i fondi del Pnrr saranno esauriti? Una volta esaurita la spinta propulsiva degli investimenti per la ripresa e la resilienza, le riforme portate a compimento avranno la 'benzina' per viaggiare sulle loro gambe? Sono i dubbi sollevati dall'Ufficio parlamentare Bilancio (Upb) in un focus dedicato al capito Salute del Piano, in cui si fa il punto sui primi traguardi raggiunti e si guarda avanti.

Un aspetto citato nel report fra le criticità è "l'incertezza sul quadro delle risorse correnti disponibili per gestire i servizi sanitari potenziati grazie agli investimenti programmati, soprattutto una volta che i finanziamenti assicurati dal Pnrr saranno esauriti e le nuove strutture saranno operative. Le stime degli oneri appaiono spesso elaborate principalmente sulla base alle risorse disponibili e una parte dei costi sarebbe coperta nell'ambito del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, grazie ai risparmi di spesa consentiti dalla riorganizzazione del sistema e dall'innovazione tecnologica e digitale".

Ma su queste modalità di previsioni, l'Upb lancia un monito: "Anche se non è implausibile che le riforme in atto nel Ssn possano consentire di migliorare l'efficienza - si osserva nel focus - contare su futuri risparmi di spesa può essere poco prudente, soprattutto in un settore, come quello della sanità, in cui spesso l'assorbimento del progresso tecnico può implicare un aumento dei costi". E poi, rilevano gli autori del report, i margini d'azione sono ormai molto 'risicati' dopo i vari giri di vite già operati in passato: "E' difficile potenziare il sistema attraverso misure di razionalizzazione, soprattutto dopo gli sforzi già realizzati in passato in questa direzione".

"L'incremento del finanziamento del Ssn per i prossimi anni, assicurato dalla legge di bilancio per il 2022, poi, sarà destinato in parte alle azioni di potenziamento del sistema (a cominciare dall'importo di 1,015 miliardi a regime destinato all'assistenza territoriale), ma dovranno essere affrontati anche altri oneri connessi con i rinnovi dei contratti del personale e con l'applicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea)", si ricorda nel Focus dedicato alla missione 6 del Pnrr.

Guardando specificamente alla questione del personale, fanno notare gli autori, "la relativa spesa è anche vincolata dai previsti tetti, seppure innalzati dalla legge di bilancio per il 2022. È auspicabile che i nuovi standard dell'assistenza territoriale facilitino la determinazione dei fabbisogni di personale da parte delle Regioni, prevista da diverse disposizioni e da ultimo dalla stessa legge di Bilancio, aiutando a superare le preoccupazioni sulla capacità delle stesse Regioni di governare questa voce di spesa".