Uno studio segnala la comparsa e la diffusione di una sottospecie di Treponema pallidum resistente all’azitromicina


  • The Lancet
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Informazioni generali

La framboesia rappresenta una causa importante di ulcere croniche deturpanti nei bambini in almeno 14 Paesi tropicali. L’OMS ha recentemente adottato una strategia per l’eradicazione della framboesia, che si avvale di una singola fase di trattamento di massa con azitromicina seguita da programmi di trattamento mirato, e i dati provenienti da studi pilota hanno dimostrato una significativa riduzione a breve termine della framboesia. È stata eseguita una valutazione dell’efficacia a lungo termine della strategia dell’OMS per l’eradicazione della framboesia.

Metodi

Tra il 15 aprile 2013 e il 24 ottobre 2016, è stato condotto uno studio longitudinale in un’isola di Papua Nuova Guinea (Lihir; popolazione 16.092) in cui la framboesia era endemica. Nello studio iniziale, i partecipanti erano stati seguiti per 12 mesi; in questo studio di follow-up esteso, i controlli clinici, sierologici e con test di reazione a catena della polimerasi (PCR) sono proseguiti con cadenza semestrale per 42 mesi. Al fine di identificare eventi di importazione, sono state utilizzate la genotipizzazione e l’anamnesi di viaggio. La framboesia attiva confermata dalla PCR specifica per Treponema pallidum rappresentava l’indicatore di esito primario. Lo studio è registrato su ClinicalTrials.gov con il numero NCT01955252.

Risultati

Il trattamento di massa con azitromicina (tasso di copertura dell’84%) seguito da programmi di trattamento mirato ha ridotto la prevalenza della framboesia attiva dall’1,8% a un minimo dello 0,1% a 18 mesi (differenza rispetto al basale –1,7%, IC al 95% da –1,9 a –1,4; p

Interpretazione

A lungo termine, l’implementazione della strategia dell’OMS non ha ottenuto l’eliminazione in una comunità ad alta endemia, principalmente a causa degli individui assenti al momento del trattamento di massa nei quali la framboesia si è riattivata; per eliminare la malattia potrebbero essere necessari trattamenti di massa ripetuti. A quanto ci risulta, questa è la prima segnalazione della comparsa e diffusione all’interno di un villaggio di T. p. pertenue resistente all’azitromicina. La sorveglianza delle comunità deve essere potenziata per rilevare qualsiasi insuccesso di trattamento e i marcatori biologici di resistenza.

Finanziamento

ISDIN laboratories, Newcrest Mining Limited e Public Health Service National Institutes of Health statunitense.