Uno studio esorta a non ritardare la seconda dose del vaccino anti-COVID-19 nei pazienti oncologici

  • Monin-Aldama L & al.
  • medRxiv

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Lo studio descritto in questa sintesi è stato pubblicato come prestampa sul sito medRxiv.com.

Conclusioni

  • I risultati ad interim di uno studio condotto nel Regno Unito esortano a non rinviare la seconda dose del vaccino anti-COVID-19 nei pazienti oncologici.
  • La somministrazione della seconda dose 21 giorni dopo la prima dose aumenta significativamente le risposte immunitarie di questi pazienti.

Perché è importante

  • I pazienti oncologici presentano un rischio significativamente innalzato di esiti più gravi della COVID-19, sono pertanto giustificate tutte le misure necessarie per proteggere la loro salute.

Disegno dello studio

  • Lo studio SARS-CoV-2 per i pazienti oncologici (SARS-CoV-2 for Cancer Patients, SOAP-02) ha incluso 151 pazienti oncologici (età mediana di 73 anni) e 54 soggetti di controllo sani.
  • Tutti i partecipanti hanno ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 (Pfizer-BioNTech); 31 pazienti oncologici e 16 soggetti di controllo sani hanno ricevuto la seconda dose il giorno 21.
  • Per i pazienti rimanenti il ricevimento della seconda dose era programmato 12 settimane più tardi, in seguito a un cambiamento delle linee guida nazionali.
  • Finanziamento: King's College London e Guy's and St. Thomas Trust Foundation NHS Trust.

Risultati principali

  • Circa 21 giorni dopo la prima dose di vaccino, l’efficacia immunitaria è stata stimata pari al 97% nel gruppo di controllo rispetto al 39% nei pazienti con tumori solidi e al 13% in quelli con tumori ematologici (P<0,0001 per entrambi).
  • Sono state osservate risposte dei linfociti T nell’82% dei soggetti di controllo, nel 71% dei pazienti con tumori solidi e nel 50% dei pazienti con tumori ematologici.
  • La seconda dose somministrata il giorno 21 ha aumentato l’efficacia immunitaria al 100% nel gruppo di controllo e al 95% nei pazienti con tumori solidi.
  • Il tasso di sieropositività è risultato pari a solo il 43% nei soggetti che non hanno ricevuto la seconda dose.

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni.