Università, giovani medici davanti al Mur per riforma formazione


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Roma, 25 giu (Adnkronos Salute) - "Accogliamo con piacere le dichiarazioni d'intenti del ministro della Salute, Roberto Speranza, che" due giorni fa, "incontrando un gruppo di giovani medici che protestavano davanti al ministero, ha detto che l’obiettivo è arrivare al punto in cui a ogni laureato in medicina corrisponda una borsa di specializzazione o per la medicina generale". Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, ricordando che oggi, a partire dalle 15, giovani medici in mobilitazione permanente saranno in piazza Bernardino Da Feltre a Roma, davanti al ministero dell'Università e Ricerca per chiedere una riforma della formazione.

Una riforma "che passi - si legge nel comunicato dei medici in mobilitazione - dal riassorbimento dell'imbuto formativo, dal restituire dignità alla medicina territoriale e garantire rispetto per tutti i medici in formazione". La Fnomceo scenderà in piazza con loro, nelle persone del presidente Anelli e del segretario Roberto Monaco. "Chiediamo al ministro Roberto Speranza, insieme al ministro dell'Università Gaetano Manfredi, di intestarsi questa battaglia, che è la battaglia di tutti noi - afferma Anelli - facendosi promotore di un disegno di legge di iniziativa governativa che metta nero su bianco questa corrispondenza tra lauree e borse nel post lauream, come già avviene in altri Paesi europei. Ai ministri chiediamo di non deludere i giovani. Se non ora, quando?".

Anelli ricorda ancora che l'obiettivo 'una borsa di specializzazione per ogni laureato', ipotizzato dal ministro, è sostenuto dalla Fnomceo "da almeno 2 anni, tanto da porlo al centro di una mozione approvata all'unanimità, nel 2018, dai 106 presidenti degli Ordini riuniti nel Consiglio nazionale".

Da dove partire? "Saranno 50mila i nuovi specialisti e i nuovi medici di medicina generale che occorreranno tra 5 anni - spiega - Abbiamo già 22mila medici già laureati e abilitati, pronti a completare il loro percorso formativo per entrare stabilmente e a pieno titolo nel Ssn: permettiamo loro di farlo - auspica - Ma non basta un intervento una tantum, che pure sarebbe propedeutico e fondamentale: occorre una vera riforma, che veda corrispondere a ogni laurea in medicina una borsa nel post lauream. Sino ad allora, ogni aumento negli accessi alla Facoltà non farebbe che ampliare a dismisura l'imbuto formativo che si crea tra medici laureati e posti nelle Scuole".