Una formulazione orale di blu di metilene migliora la sensibilità della colonscopia


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Una combinazione del colorante blu di metilene e di una matrice per il rilascio della molecola nel colon, formulata in compresse e somministrata durante la preparazione alla colonscopia, aumenta significativamente il tasso di identificazione degli adenomi. Il nuovo farmaco (MB-MMX) è stato testato in uno studio internazionale di fase 3 coordinato da Alessandro Repici dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e da Michael B. Wallace della Mayo Clinic (Florida).

Lo studio, i cui risultati sono appena stati pubblicati sulla rivista Gastroenterology, ha coinvolto 1.205 pazienti per cui era prevista una colonscopia di screening o di sorveglianza. I pazienti hanno ricevuto le compresse di farmaco o di placebo durante la preparazione per la pulizia del colon e sono stati poi sottoposti a colonscopia. Rispetto al placebo, l’MB-MMX ha portato a un incremento assoluto dell’8,5% nel tasso di identificazione degli adenomi, senza aumentare la resezione di lesioni non-neoplastiche. Non sono stati osservati eventi avversi rilevanti con l’uso del farmaco.

L’applicazione di colorante blu alla mucosa del colon durante la cromoendoscopia permette di rilevare più facilmente il tumore del colon-retto grazie alla colorazione selettiva di lesioni sottili e non polipoidi, sia adenomi che adenomi serrati sessili. “Anche se è raccomandato per i pazienti ad alto rischio, si ritiene che l’uso del colorante blu richieda troppo tempo per i soggetti con un rischio nella media” spiega Repici nell’articolo. La formulazione orale permetterebbe quindi di superare il principale ostacolo al suo utilizzo. “Se consideriamo che un aumento assoluto dell’1% nel tasso di identificazione degli adenomi è stato associato a una riduzione relativa del 3% nel rischio di tumore del colon-retto, il contributo dell’MB-MMX alla riduzione del rischio di tumore del colon-retto post-colonscopia può risultare clinicamente rilevante”.