Una diagnosi di CRC in età più giovane è legata a una sopravvivenza maggiore

  • Cheng E & al.
  • JAMA Netw Open

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • I pazienti con una diagnosi di tumore colorettale (colorectal cancer, CRC) primitivo a un’età <50 anni ottengono esiti in termini di sopravvivenza migliori rispetto a quelli diagnosticati a 51–55 anni.

Perché è importante

  • I risultati sottolineano l’importanza dell’individuazione precoce del CRC nei pazienti giovani, ma non suggeriscono necessariamente di sottoporre a screening i pazienti di età inferiore a 45 anni.

Disegno dello studio

  • Un’analisi retrospettiva di 769.871 pazienti del National Cancer Database.
  • Il CRC a esordio precoce era definito come età <50 anni e il CRC a esordio tardivo come età di 51–55 anni.
  • Finanziamento: National Institutes of Health; Stand Up To Cancer.

Risultati principali

  • Nell’analisi di Kaplan-Meier con correzione completa, i pazienti affetti da CRC a esordio precoce hanno evidenziato una sopravvivenza significativamente maggiore rispetto a quelli affetti da CRC a esordio più tardivo:
    • aHR=0,95 (IC 95%, 0,93-0,96; P<0,001). 
  • Questa differenza è aumentata in caso di correzione solo per lo stadio:
    • HR=0,89 (IC 95%, 0,88-0,90; P<0,001).
  • Rispetto ai pazienti di età compresa tra 51 e 55 anni, i pazienti di età compresa tra 35 e 39 anni hanno evidenziato la sopravvivenza più lunga:
    • aHR=0,88 (IC 95%, 0,84-0,92; P<0,001).
  • Nel CRC a esordio precoce, rispetto agli stessi stadi di malattia nel CRC a esordio tardivo, la sopravvivenza è risultata maggiore per:
    • malattia in stadio I,
      • aHR=0,87 (IC 95%, 0,81-0,93; P<0,001);
    • malattia in stadio II,
      • HR=0,86 (IC 95%: 0,82-0,90; P<0,001).
  • Non è stato osservato alcun vantaggio in termini di sopravvivenza nei pazienti diagnosticati a un’età 25 anni o con malattia in stadio III o IV.

Limiti

  • Studio retrospettivo.