Una corretta pulizia dell’ospedale può prevenire le infezioni correlate all’assistenza


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Messaggi chiave

  • L’implementazione di un pacchetto di pulizia ambientale in 11 ospedali in Australia ha migliorato l’accuratezza della pulizia di routine e dopo le dimissioni dei pazienti.
  • Le infezioni da enterococco resistente alla vancomicina (ERV) sono diminuite, ma non c’è stato un cambiamento significativo nell’incidenza di batteriemia da Staphylococcus aureus e di infezioni da Clostridium difficile.

Descrizione dello studio

  • Lo studio REACH (Researching Effective Approaches to Cleaning in Hospitals), multicentrico e pragmatico, è stato condotto in 11 ospedali in Australia.
  • Criteri di inclusione: unità di terapia intensiva, ospedale principale (se pubblico) o con più di 200 letti (se privato), programma di sorveglianza delle infezioni associate all’assistenza sanitaria. 
  • Design a stepped-wedge: periodo di intervento 20-50 settimane.
  • Il pacchetto per la pulizia, implementato tra maggio 2016 e luglio 2017, era multimodale, incentrato su: ottimizzazione dell'uso del prodotto, tecnica, addestramento del personale, auditing con feedback e comunicazione.
  • Outcome primari: tasso di incidenza di batteriemia da S. aureus, infezioni da C. difficile e da ERV.
  • Outcome secondario: accuratezza della pulizia dell’ospedale, misurata mediante gel fluorescente.
  • Fonti di finanziamento: National Health and Medical Research Council, Australia.

Risultati principali

  • Prima dell’intervento: 50 casi di infezioni da ERV e 278 da C. difficile, 109 batteriemia da S. aureus per 3.534.439 ricoveri giornalieri.
  • Durante l’intervento: 230 casi di infezioni da ERV e 968 da C. difficile, 362 batteriemia da S. aureus per 1.267.134 ricoveri giornalieri.
  • L’infezione da ERV è stata ridotta da 0,35 a 0,22 per 10.000 ricoveri giornalieri (rischio relativo [RR] 0,63; IC 95% 0,41-0,97; P=0,0340).
  • Non c’è stata variazione statisticamente significativa nell’incidenza di batteriemia da S. aureus e di infezioni da C. difficile: da 0,97 a 0,80 (RR 0,82; 0,60-1,12; P=0,2180) e da 2,34 a 2,52 (RR 1,07; 0,88-1,30; P=0,4655) per 10.000 ricoveri giornalieri, rispettivamente.
  • La percentuale di punti di contatto frequenti puliti è aumentata nei bagni da 55% a 76% (OR 2,07; 1,83-2,34; P

Limiti dello studio

  • La colonizzazione dei pazienti non è stata esaminata.
  • Limiti finanziari hanno impedito test specifici per dimostrare percorsi di trasmissione.

Perché è importante

  • Le infezioni associate all’ambiente ospedaliero prolungano la degenza dei pazienti, aumentano il rischio di mortalità e rappresentano un onere considerevole per l’assistenza sanitaria.
  • I servizi sanitari e i responsabili delle politiche dovrebbero considerare l’implementazione del pacchetto di pulizia REACH per ridurre le infezioni da ERV.