Un test genomico discrimina tra i tumori della prostata meno aggressivi quelli a maggior rischio


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con tumori della prostata a rischio basso o moderato è possibile riconoscere nel materiale bioptico profili genomici a maggior rischio attraverso tutte le combinazioni tra il grado istologico di Gleason e il punteggio Prostate Imaging Reporting and Data System version 2 (PI-RADSv2) alla risonanza magnetica multiparametrica (mpRM).
  • Il risultato del test genomico Decipher correla col grado di Gleason indipendentemente da PI-RADSv2.
  • Se questi risultati dell’Università di Yale fossero confermati, potrebbe essere più utile seguire i pazienti in sorveglianza attiva con il test genomico invece che con la mpRM.

Descrizione dello studio

  • Tutti i partecipanti (che non avevano mai fatto biopsie della prostata, ne avevano di negative o erano in sorveglianza attiva) sono stati sottoposti a mpRM e le rispettive lesioni classificate secondo PI-RADSv2.
  • Entro 3 mesi i pazienti sono stati sottoposti a biopsia guidata con RM ed ecografia nella sede colpita e contemporaneamente in 12 core.
  • Sono stati inclusi 102 pazienti con prelievi bioptici classificati come GG1 (a basso rischio) o GG2 (a rischio moderato) che sono stati sottoposti anche a test genomico Decipher.
  • Outcome: associazione tra i risultati istologici, quelli del test Decipher e i punteggi PI-RADSv2.
  • Fonte del finanziamento: nessuna.

Risultati principali

  • Nessuna differenza significativa tra i risultati mediani del test Decipher tra le 3 categorie di PI-RADSv2.
  • Tra i pazienti PI-RADS 4-5 quelli GG2 vs GG1 avevano punteggi genomici significativamente più alti (P=0,01), ma non è stata riscontrata una differenza significativa in quelli PIRADS≤3.
  • Nei pazienti PI-RADS5 la percentuale di tumori a maggior rischio genomico su una biopsia mirata è significativamente più alta in GG2 vs GG1 (75 vs 11,1%; P=0,01).
  • All’analisi di regressione logistica multivariata, i fattori che restano associati al grado GG2 della biopsia sono il punteggio Decipher ≥0,45 (OR 2,71; P=0,02) e l’età (OR 1,11; 0,004).  

Perché è importante

  • Per ridurre il rischio di sovratrattamento nei pazienti con tumore della prostata a rischio basso o moderato è fondamentale mettere a punto strategie di diagnosi e monitoraggio più adeguate a identificare i diversi profili di rischio.