Un supporto teleriabilitativo migliora funzionalità e dolore nel cancro in fase avanzata


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave         

  • Un intervento integrato, basato sul supporto telefonico da parte di fisioterapisti esperti nella gestione del dolore, ha migliorato la funzionalità, il dolore e la qualità di vita di pazienti con tumori in fase avanzata rispetto ai controlli che ricevevano solo un monitoraggio telefonico.
  • Per quanto il vantaggio sia modesto, il trattamento ha permesso di aumentare le probabilità di dimissioni a casa e la durata dei ricoveri ospedalieri rispetto ai controlli.

Descrizione dello studio

  • Studio clinico randomizzato a 3 bracci condotto presso 3 centri medici chiamato COPE (Collaborative Care to Preserve Performance in Cancer), che ha coinvolto pazienti con tumore solido o ematologico avanzato in stadio IIIC o IV.
  • I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a un braccio di controllo (1), al braccio di teleriabilitazione con fisioterapisti specializzati affiancati da un medico (2) o al braccio di teleriabilitazione con gestione farmacologica del dolore da parte di un infermiere, in entrambi i casi per 6 mesi.
  • Valutazione in cieco della funzionalità del pazienti mediante l’Activity Measure for Postacute Care computer adaptive test, dell'interferenza del dolore e l'intensità media utilizzando il Brief Pain Inventory, e della qualità della vita usando l'EQ-5D-3L, al basale, dopo 3 mesi e dopo 6.
  • Fondi dal National Cancer Institute.

Risultati principali

  • 516 partecipanti (257 donne e 259 uomini, età media [SD], 65,6 [11,1] anni), 172 per braccio.
  • Rispetto al gruppo di controllo, il braccio di teleriabilitazione 2 aveva una funzione migliorata (differenza 1,3, IC 95% 0,08-2,35, P = 0,03) e qualità della vita (differenza 0,04, IC 95% 0,004-0,071, P = 0,01), mentre i bracci di teleriabilitazione 2 e 3 hanno ridotto l'interferenza del dolore (braccio 2: -0,4, IC 95% da - 0,78 a -0,09, P = 0,01 e braccio 3: -0,4, IC 95% da -0,79 a -0,10; P = 0,01) e intensità media (braccio 2: -0,4; IC 95% da -0,78 a -0,07; P = 0,02 e braccio 3: -0,5; IC 95% da -0,84 a -0,11; P = 0,006).
  • La teleriabilitazione è risultata associata a maggiori probabilità di dimissione domiciliare nei bracci 2 (OR 4,3, IC 95% 1,3-14,3, P = 0,02) e 3 (OR 3,8; IC 95% 1,1-12,4; P = 0,03) e meno giorni in ospedale nel braccio 2 (differenza: -3,9 giorni, IC 95% da -2,4 a -4,6, P = 0,01).

Limiti dello studio

  • Limitata generalizzabilità dei dati.

Perché è importante

  • La maggior parte dei pazienti con tumore in stadio avanzato sviluppa deficit funzionali e perdite funzionali che mettono a repentaglio la loro indipendenza.
  • Le ospedalizzazioni, che rappresentano un terzo dei costi diretti del cancro, sono più frequenti, più lunghe e con maggiori probabilità di provocare ospedalizzazioni acute, assistenza a lungo termine e cure post-acute ospedaliere tra i pazienti con mobilità ridotta.