Un nuovo farmaco biologico si mostra sicuro nella malattia di Huntington


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La somministrazione di HTTRx, un oligonucleotide antisenso che ha come target l’mRNA codificante per la proteina huntingtina (HTT), ad adulti in una fase iniziale della malattia di Huntington (HD), non si associa ad eventi avversi gravi.
  • La somministrazione di HTTRx porta a una riduzione dose-dipendente nella concentrazione della forma mutata di HTT nel liquido cerebrospinale (CSF).

Descrizione dello studio

  • Lo studio in doppio-cieco, di fase 1-2a ha arruolato 46 pazienti adulti con HD in fase iniziale.
  • I pazienti sono stati randomizzati (3:1): un gruppo ha ricevuto HTTRx (un bolo intratecale ogni 4 settimane, per un totale di 4 boli; dose 10-120 mg), l’altro gruppo ha ricevuto il placebo.
  • L’endpoint primario era la sicurezza del trattamento.
  • L’endpoint secondario era la farmacocinetica dell’HTTRx nel CSF.
  • Gli endpoint esplorativi includevano la concentrazione dell’HTT mutante nel CSF.
  • Fonti di finanziamento: Ionis Pharmaceuticals, F. Hoffmann–La Roche.

 

Risultati principali

  • Tutti i pazienti hanno completato lo studio.
  • Il 98% dei pazienti ha riportato eventi avversi di grado 1 o 2.
  • Non sono stati osservati eventi avversi gravi.
  • Non si sono verificati cambiamenti rilevanti nei parametri di laboratorio.
  • La concentrazione di HTTRx misurata nel CSF era dose-dipendente fino alla dose di 60 mg.
  • Il trattamento con HTTRx determinava una riduzione nella concentrazione dell’HTT mutante nel CSF (variazione media 10% nel gruppo placebo e -20%, -25%, -28%, -42% e -38% nel gruppo HTTRx alla dose, rispettivamente di 10, 30, 60, 90, 120 mg).

 

Limiti dello studio

  • La riduzione dell’HTT mutata osservata nel CSF potrebbe non corrispondere a una riduzione della proteina nel tessuto cerebrale.

 

Perché è importante

  • Non esistono terapie per prevenire l’insorgenza o ritardare la progressione dell’HD.
  • In modelli murini, la riduzione della concentrazione dell’HTT mutante determina un miglioramento nella funzione motoria e nella sopravvivenza.
  • I risultati ottenuti sembrano giustificare il proseguimento nel piano di sviluppo del farmaco.