Un biomarcatore è predittivo della sopravvivenza nell’SCC cutaneo recidivante/metastatico

  • Maly CJ & al.
  • J Am Acad Dermatol
  • 19/08/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una bassa espressione di inositolo polifosfato-5-fosfatasi (INPP5A) è associata a una sopravvivenza inferiore dei pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose (cutaneous squamous cell carcinoma, cSCC) recidivante/metastatico.

Perché è importante

  • L’INPP5A rappresenta il primo biomarcatore per la stratificazione del cSCC recidivante/metastatico.

Risultati principali

  • Il 78,8% dei tumori primitivi evidenziava un’alta espressione di INPP5A, mentre il 21,2% presentava un’espressione bassa.
  • Il 69,2% delle malattie recidivanti/metastatiche possedeva un’alta espressione di INPP5A, mentre il 30,8% aveva un’espressione bassa.
  • Una bassa, rispetto ad alta, espressione di INPP5A in base alla colorazione immunoistochimica nelle malattie recidivanti/metastatiche era associata a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) inferiore (31,0 vs. 62,0 mesi; P=0,0272).
    • I livelli di INPP5A nel tumore primitivo non erano associati in modo significativo all’OS (31,0 vs. 57,0 mesi per bassi vs. alti; P=0,0897).
  • Un punteggio composito del rischio basato sull’espressione di INPP5A nei tumori primitivi e in quelli recidivanti/metastatici è risultato associato all’OS (HR: 0,42; P=0,0113 per un punteggio 0 vs. un punteggio ≥1).

Disegno dello studio

  • In 50 pazienti con cSCC recidivante/metastatico sono state analizzate l’INPP5A mediante colorazione e le associazioni con la sopravvivenza.
  • Finanziamento: Dermatology Foundation, National Institutes of Health (NIH).

Limiti

  • Studio retrospettivo.
  • Campione di pazienti di piccole dimensioni.