Un atlante a singola cellula su larga scala consente la mappatura dell’ecosistema del carcinoma mammario

  • Wagner J & et al.
  • Cell
  • 10/04/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • I carcinomi mammari evidenziano individualità nella composizione delle cellule tumorali, comprese anomalie fenotipiche e dominanza fenotipica.
  • Nei tumori aggressivi risulta dominante un singolo tipo di cellule tumorali; tumori e rispettivo ambiente immunitario sono correlati.

Perché è importante

  • Lo studio suggerisce che la classificazione delle pazienti basata su tumore/ecosistema immunitario può consentire di identificare le pazienti idonee all’immunoterapia.

Punti salienti

  • Sono stati valutati 144 campioni di carcinoma mammario e 50 campioni di tessuto non tumorale.
  • L’espressione di 73 proteine in 26 milioni di cellule è stata valutata mediante pannelli di anticorpi tumore- e cellule immunitarie-centrici.
  • Le cellule epiteliali ottenute dai tumori sono risultate maggiormente diversificate dal punto di vista fenotipico rispetto alle cellule del tessuto non tumorale.
  • Tutti i sottotipi clinici di tumore hanno evidenziato individualità nella composizione fenotipica cellulare.
  • L’individualità del tumore era più prominente nei tumori di alto grado, nella maggior parte dei tumori negativi per i recettori degli estrogeni (estrogen receptor, ER), in un sottoinsieme di tumori ER-positivi e nei sottotipi di tumori con prognosi infausta.
  • Le frequenze delle tipologie cellulari variavano tra sottotipi di tumori; è stata osservata una frequenza maggiore delle cellule immunitarie nei tumori tripli negativi, in quelli positivi per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2) e in quelli ER+ ed ER- di alto grado.
  • I pattern immunosoppressivi erano correlati ad anomalie fenotipiche del tumore.
  • Tumori di sottotipi diversi, compresi quelli ER+ ed ER-, sono stati raggruppati nel gruppo immunitario tumorale (tumor immune group, TIG) 2; essi hanno evidenziato maggiori anomalie fenotipiche rispetto ai tumori TIG1/TIG3, suggerendo che la deviazione fenotipica del tumore rispetto al tessuto non tumorale è associata a cambiamenti nel paesaggio immunitario del tumore.