Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


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Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile

Ordinanza 29 febbraio 2020 
  Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in  relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario  connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza  n.  642)- (Gazzetta Ufficiale n.53 del 02 marzo 2020)   IL CAPO DEL DIPARTIMENTO   della protezione civile   Visto  il  decreto  legislativo  2  gennaio  2018,  n.  1,  ed   in  particolare gli articoli 25, 26 e 27;   Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020,  con la quale e' stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza  sul territorio  nazionale  relativo  al  rischio  sanitario  connesso  all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;   Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile  n. 630 del 3 febbraio 2020,  recante  «Primi  interventi  urgenti  di  protezione civile in  relazione  all'emergenza  relativa  al  rischio  sanitario connesso all'insorgenza di patologie  derivanti  da  agenti  virali trasmissibili»;   Viste le ordinanze  del  Capo  del  Dipartimento  della  protezione  civile n. 631 del 6 febbraio 2020, n. 633 del 12  febbraio  2020,  n.  635 del 13 febbraio 2020, n. 637 del 21 febbraio 2020, n. 638 del  22  febbraio 2020, n. 639 del 25 febbraio 2020, n. 640  del  27  febbraio  2020 e n. 641 del 28 febbraio  2020,  recante  «Ulteriori  interventi  urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza  relativa  al  rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie  derivanti  da  agenti virali trasmissibili»;   Visto il decreto-legge 23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  «Misure  urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione   dell'emergenza  epidemiologica da COVID-19»;   Visto l'allegato 1 al decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri del 23 febbraio 2020 recante:  «Disposizioni  attuative  del  decreto-legge 23 febbraio 2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti  in  materia di contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19», contenente l'elenco dei comuni  interessati  dalle  misure  urgenti di contenimento del contagio;   Sentita l'Associazione bancaria italiana;   Acquisita l'intesa del Presidente della Conferenza delle regioni  e  delle province autonome in data 29 febbraio 2020;   Dispone:   Art. 1   Sospensione dei mutui   1.  In  ragione  del  grave  disagio  socio   economico   derivante  dall'evento  in  premessa,  detto   evento   costituisce   causa   di  impossibilita'  temporanea  della  prestazione  non   imputabile   al  debitore ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1218  del  Codice  civile. I soggetti titolari di mutui relativi  agli  edifici  ubicati  nel territorio dei comuni individuati nell'allegato n. 1  al  decreto  del Presidente del Consiglio  dei  ministri  del  23  febbraio  2020,  ovvero strettamente connessi alla gestione  di  attivita'  di  natura  commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale  si  ha la sede operativa nei medesimi comuni, hanno diritto  di  chiedere  agli  istituti  di  credito  e  bancari   previa   presentazione   di  autocertificazione, resa ai sensi del decreto  del  Presidente  della  Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e  successive  modificazioni  ed  integrazioni, con l'indicazione  del  danno  subito,  la  sospensione  delle rate dei medesimi mutui, fino alla cessazione  dello  stato  di  emergenza, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della  sola quota capitale.   2. Entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente ordinanza, le banche e gli intermediari finanziari informano  i  mutuatari,  almeno  mediante  avviso  esposto  nelle   filiali   e  pubblicato nel proprio sito Internet, della possibilita' di  chiedere  la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso  e  costi  dei  pagamenti sospesi calcolati in base a  quanto  previsto  dall'Accordo  del 18 dicembre 2009 tra l'ABI e le Associazioni dei  consumatori  in  tema di sospensione dei pagamenti, nonche' il termine, non  inferiore  a trenta giorni,  per  l'esercizio  della  facolta'  di  sospensione.  Qualora la banca o  l'intermediario  finanziario  non  fornisca  tali  informazioni nei termini e con i contenuti prescritti,  sono  sospese  fino al 14 novembre 2020, senza oneri aggiuntivi per  il  mutuatario,  le rate in scadenza entro tale data.   La presente ordinanza sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica italiana.   Roma, 29 febbraio 2020   Il Capo del Dipartimento: Borrelli