Ulss 3 Venezia, campagna contro violenza nei luoghi di salute

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Venezia, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Una nuova campagna contro la violenza verbale e fisica nei luoghi della salute. Negli spazi aperti al pubblico delle strutture dell’Ulss 3 Serenissima vengono collocati in questi giorni i manifesti studiati ad hoc: "Sono il frutto di un lavoro svolto di concerto dentro l’Ulss 3 Serenissima – sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato – e hanno l’obiettivo preciso di veicolare un messaggio di riflessione rivolto all’utenza. E’ necessario abbassare i toni: le polemiche e le contrapposizioni di questi mesi sono forse inevitabili nelle piazze, ma non devono entrare nelle strutture della sanità; tantomeno la violenza, verbale e fisica, che non dovrebbe avere spazio nemmeno nelle piazze, e a maggior ragione dev’essere bandita nei luoghi dove si assiste, si cura, si danno risposte di salute".

Con i manifesti collocati in tutti gli spazi, a partire dai Pronto Soccorso, l’Ulss 3 Serenissima rinnova l’appello all’indomani di alcuni episodi di intimidazione e di aggressione verbale e fisica avvenuti nei luoghi del contrasto alla pandemia: "Cerchiamo di far scaturire da quanto è successo – spiega Francesca Rossi, Direttrice delle Professioni sanitarie – una nuova sensibilità e una nuova attenzione, anche nei reparti, e anche nei luoghi più soggetti a momenti di tensione, quali i Pronto Soccorso: chi entra in un ambiente sanitario non deve dimenticare mai il rispetto reciproco; deve ricordare, ad esempio, che in un Pronto Soccorso ci sono persone che stanno male, alcuni anche molto male, e che ovunque ci sono persone che lavorano, e moltissimo, al servizio di chi sta male o ha bisogno di cure e di assistenza. E là dove c’è sofferenza e lavoro di cura non ci può essere violenza, nemmeno la violenza verbale, specie se perpetrata da persone che non sono portatrici di disagio ma assumono comunque atteggiamenti di insofferenza e di provocazione".

La prima direttrice percorsa dalla campagna è quella della formazione che viene offerta e sollecitata agli operatori, in stretta collaborazione con l'Ordine degli infermieri: attraverso corsi specifici, realizzati da esperti di comunicazione e psicologia, si punta a dare loro gli strumenti per leggere più in profondità le situazioni di pericolo, e per prevenirle là dove possibile. Il secondo livello è quello della comunicazione verso gli utenti, che ha permesso di realizzare la campagna di infografica: "Ci rivolgiamo in questo modo ai cittadini utenti: solo con la loro collaborazione – conclude Rossi – i nostri operatori sanitari possono eventualmente farsi carico degli episodi estremi, purtroppo a volte inevitabili, inserendoli e affrontandoli in un clima complessivo di rispetto e di collaborazione".