Uil, firma contratto è solo primo passo

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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - ''Con la firma dell'ipotesi del rinnovo del contratto dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità arriva finalmente un primo riconoscimento per chi ha lottato, in questi anni di crisi sanitaria, per tutti noi''. Lo sottolinea in una nota Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil.

''Un primo passo, sicuramente positivo, che però non chiude il tema di come rispondere adeguatamente agli eroi della pandemia, alle persone che hanno rischiato la propria vita, ai tanti che l'hanno persa - aggiunge Bombardieri - Un primo atto che deve spingere tutti noi e la politica a dare piena dignità alla professionalità e al coraggio degli eroi che tutti i giorni sono in corsia e sempre tra chi ha bisogno''.

“L’intesa raggiunta all’Aran per il rinnovo del Ccnl della sanità per il triennio 2019/21 che interessa circa 550.000 lavoratori, è arrivata dopo un negoziato lungo e difficile che ha visto il tavolo impegnato per molti mesi. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti perché con la firma si consolida il processo di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, avviato con il rinnovo del Ccnl delle Funzioni centrali”. Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari generalo della Cisl, Luigi Sbarra della Fp Cisl Maurizio Petriccioli.

“Con questo contratto - affermano Sbarra e Petriccioli - si apre una nuova stagione di valorizzazione e riconoscimento per il lavoro di quanti operano in un contesto così importante e delicato come quello del diritto alla salute, messo ancor più fortemente a rischio dall’emergenza pandemica. La revisione dell’ordinamento professionale, l’adeguamento del salario accessorio, la riscrittura e l’istituzione di alcuni nuovi profili professionali sono traguardi raggiunti anche grazie al forte impegno della Cisl affinché fossero stanziate risorse aggiuntive a disposizione della contrattazione. L’atto di indirizzo integrativo che ha portato risorse aggiuntive per 241,6 milioni di euro ha rappresentato la svolta che ha reso possibile la chiusura del negoziato. Siamo ora all’inizio di un percorso che richiede di essere completato nei prossimi mesi con un deciso piano di assunzioni che consenta non solo il turn over ma anche il superamento del precariato attraverso la stabilizzazione delle migliaia di lavoratori che da anni assicurano servizi indispensabili".

"È necessario ora - evidenziano Sbarra e Petriccioli - accelerare le trattative per giungere al rinnovo dei contratti attualmente in discussione nonché per l’apertura dei negoziati relativi alle Aree della Dirigenza per concludere una tornata contrattuale che ha segnato l’avvio di un percorso che, in ossequio ai principi contenuti nel Patto per l’innovazione e la coesione sociale fortemente voluto dalla nostra Organizzazione si pone come obiettivo l’innovazione e la modernizzazione della Pa, considerando il personale non più costo ma investimento per il miglioramento dei servizi che il Paese deve garantire a cittadini e imprese”.