Udine, posata prima pietra di 2 lotti del nuovo ospedale


  • Adnkronos Salute
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Udine, 16 dic. (Adnkronos Salute) - "Questa posa delle prima pietra conferma la forte attenzione che viene dedicata al sistema sanitario regionale da questa amministrazione che non a caso, nell'ultima legge di Stabilità, ha raddoppiato gli investimenti destinati al settore della salute". Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenuto oggi a Udine alla posa della prima pietra dei lotti III e IV del nuovo ospedale di Udine.

L'edificio in costruzione, che si svilupperà su 7 piani, di cui 2 interrati, per un totale di 56.800 metri quadri - riferisce la Regione - completerà l'offerta sanitaria del padiglione 15, in particolare con la realizzazione del nuovo Pronto soccorso, della Medicina d'urgenza, della Cardiologia, della Cardiochirurgia, della Chirurgia specialistica e delle Neuroscienze. Sarà dotato di 243 posti letto ordinari, 30 letti di osservazione breve temporanea e intensiva, 13 sale operatorie, 3 sale di emodinamica, 3 sale angiografiche e 48 posti letto complessivi di terapia intensiva e semintensiva. L'importo contrattuale delle opere ammonta a oltre 62,5 milioni di euro, di cui quasi 2,5 mln per la sicurezza. La data di fine lavori è prevista per il 26 novembre 2022.

Fedriga, ricordando che oltre a questo di Udine ci sono anche altri fronti aperti a cui è stata data una risposta - come gli ospedale di Pordenone (quasi 50 milioni in finanziaria) e Cattinara a Trieste (impegno amministrativo a sbloccare l'impasse burocratico) - ha sottolineato che l'obiettivo primario è adeguare le strutture alle esigenze di salute dei cittadini. E in questa direzione le maggiori risorse a bilancio garantiranno anche uno slancio verso l'innovazione tecnologica, "il cui apporto in termini di efficienza ed efficacia determina un aumento della qualità del servizio erogato, oltre che un risparmio in termini di costi". Concludendo, il presidente ha affermato che il traguardo è quello di mantenere, migliorandola ulteriormente, quella "linea di civiltà" rappresentata dal livello del Servizio sanitario regionale, "confrontandoci sempre con tutti gli attori, ma con la capacità alla fine, facendo sintesi, di operare delle scelte".

Il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha rimarcato come dal prossimo 1 gennaio l'ospedale di Udine diverrà il "baricentro della più grande azienda del Friuli Venezia Giulia", e ha ricordato come la scelta di investire in maniera decisa sui tre grandi ospedali hub della regione abbia avuto origine da una decisione intrapresa nel 2012, "che politicamente rivendico", dell'allora Giunta Tondo. Riccardi ha poi spiegato come lo sforzo finanziario della Regione andrà a coinvolgere anche i distretti e gli ospedali di rete, "in quanto non verrà chiusa alcuna struttura, perché i centri ospedalieri spoke avranno delle specializzazioni e dei mandati chiari, che consentiranno loro di attrarre i professionisti, oltre che i pazienti".