Ucraina, ortopedici italiani si mobilitano per profughi con strutture e medici

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Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - La Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) e la Fondazione per educazione & management in Ortopedia (Femor) mettono a disposizione medici, attrezzature e strutture per accogliere i rifugiati affetti da patologie osteoarticolari, in fuga dalla guerra in Ucraina. La Siot, d'intesa con la sua Commissione per la cooperazione internazionale e con la Fondazione Femor si sono attivate per facilitare l'accoglienza in un gran numero di strutture ortopediche e traumatologiche del nostro Paese, affinché i rifugiati che necessitano di trattamenti indifferibili, abbiano un immediato riferimento a cui affidarsi.

"Chi scappa dalla guerra va accolto senza se e senza ma”, afferma il presidente Siot, Paolo Tranquilli Leali. "Femor ha una grande esperienza in teatri di guerra, dal Kossovo al Congo, Burundi e Uganda", riferisce il presidente della Fondazione Femor, Michele Saccomanno. "Non tutti siamo capaci di essere volontari e di andare a combattere perché abbiamo un senso della pace diverso, ma certamente - sottolinea - siamo disponibili ad aiutare chi, con grandi sofferenze, arriva nei nostri territori. Se c'è una chiamata, dobbiamo essere nelle condizioni di metterla in risoluzione rapida".

Gli ortopedici Siot - riferisce una nota - si aspettano di dover offrire assistenza e primi soccorsi su un’ampia casistica di infortunistica dovuta alle drammatiche modalità della fuga: fratture, distorsioni, lacerazioni cutanee. Si tratta di gente che scappa e moltissimi sono bambini e anziani per i quali questi traumi possono comportare complicanze anche gravi. Della rete di strutture sanitarie messa a disposizione dalla Siot, al momento, fanno parte i reparti di Ortopedia e Traumatologia di 7 strutture ospedaliere: il presidio ospedaliero di Riccione; la clinica ortopedica Gaetano Pini di Milano; il Policlinico Gemelli di Roma; l'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari; il Policlinico di Bari con l'Ortopedia e la Traumatologia universitaria; l'ospedale policlinico San Martino di Genova e l'Azienda Ulss 8 Berica con l'ospedale civile di Vicenza. La Siot, inoltre, mette a disposizione anche l’email ortopedico@siot.it per segnalazioni e richieste di informazioni sanitarie sull’apparato osteoarticolare.