Tumori ovarici borderline: l’approccio chirurgico con risparmio dell’utero non aumenta il rischio di mortalità

  • Raimondo D & et al.
  • Gynecol Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nelle pazienti affette da tumori ovarici borderline (borderline ovarian tumor, BOT) l’isterectomia è associata a un rischio significativamente inferiore di recidiva, ma non migliora la mortalità rispetto all’approccio chirurgico con risparmio dell’utero.

Perché è importante

  • Sulla base di questi risultati, alle pazienti affette da BOT potrebbe essere raccomandata la chirurgia con risparmio dell’utero, a prescindere dal desiderio di una gravidanza.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 12 studi che hanno incluso 2.223 pazienti affette da BOT.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Il 51,9% delle pazienti è stato sottoposto a isterectomia.
  • Rispetto alla mancata isterectomia, l’isterectomia è risultata associata a un rischio inferiore di recidiva (OR=0,23; P=0,00001).
  • Non è stata osservata alcuna differenza nella mortalità legata al cancro (P=0,77) e nella mortalità per tutte le cause (P=0,11).
  • Rispetto alla mancata isterectomia, l’isterectomia è risultata associata a un rischio inferiore di recidiva nelle pazienti:
    • con istologia sierosa (OR=0,21; P=0,003);
    • nei sottogruppi in stadio I (OR=0,23; P=0,0006) e stadio II–III (OR=0,29; P=0,04) secondo l’International Federation of Gynecology and Obstetrics (FIGO).

Limiti

  • Negli studi sono state incluse pazienti più giovani.