Tumori orofaringei: la diagnostica per immagini identifica i candidati alla deintensificazione della terapia

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Conclusioni

  • La tomografia a emissione di positroni (positron emission tomography, PET) può identificare i pazienti affetti da tumori orofaringei (oropharynx cancer, OPC) p16-positivi idonei a una deintensificazione (de-escalation) della terapia.
  • Dopo 2 settimane di trattamento, il 50% dei pazienti ha evidenziato una riduzione pari al 50% o più del volume metabolico del tumore (metabolic tumor volume, MTV) in base alla PET con fluorodesossiglucosio (FDG-PET) e la radioterapia è stata deintensificata.

Perché è importante

  • Le scansioni FDG-PET prima e a metà del trattamento possono aiutare a regolare la dose di radiazioni dei pazienti e a ridurre gli effetti avversi a breve termine, pur mantenendo il controllo del tumore.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2 di 48 pazienti affetti da OPC p16-positivi in stadio I–II che hanno ricevuto radioterapia più chemioterapia standard.
  • Nei pazienti con un basso MTV alla FDG-PET prima del trattamento che hanno evidenziato una riduzione ≥50% dell’MTV dopo 2 settimane di trattamento la dose totale di radioterapia è stata ridotta a 54 Gy in 27 frazioni.
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH)/National Cancer Institute.

Risultati principali

  • Il 50% dei pazienti ha soddisfatto i criteri della coorte per la deintensificazione della terapia.
  • L’esposizione alle radiazioni dei pazienti sottoposti a dentintensificazione della terapia è stata inferiore di ~25% rispetto ai pazienti che hanno continuato a ricevere la dose standard.
  • Rispetto al basale, nei pazienti sottoposti a deintensificazione della terapia rispetto a quelli che hanno continuato a ricevere la dose standard:
    • il calo ponderale è stato significativamente inferiore (6% vs. 11%; P<0,001);
    • la necessità di sonda per nutrizione enterale è stata inferiore (1 vs. 7; P=0,037).
  • Rispetto al basale, i pazienti del gruppo sottoposto a deintensificazione della terapia hanno evidenziato miglioramenti significativi della funzione di deglutizione dopo 3 mesi (P=0,036).

Limiti

  • Studio di piccole dimensioni.