Tumori mammari: la radioterapia protonica ottiene buoni risultati in uno studio di fase 2

  • Jimenez RB & al.
  • J Clin Oncol
  • 26/08/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una coorte prospettica di fase 2 indica che la radioterapia protonica è sicura ed efficace nelle pazienti con tumori mammari che necessitano di irradiazione dei linfonodi regionali che esporrebbe il cuore a un eccesso di RT convenzionale.

Perché è importante

  • La RT convenzionale ai linfonodi mammari interni (internal mammary nodes, IMN) aumenta l’esposizione cardiopolmonare alla RT, collegata a un aumento del rischio, dipendente dalla dose cardiaca, di eventi cardiaci maggiori.
  • La RT protonica ha il vantaggio di ridurre significativamente l’esposizione cardiopolmonare alle radiazioni, perché il percorso del fascio non eroga una dose in uscita, precludendo la somministrazione della dose oltre il bersaglio.

Disegno dello studio

  • Coorte prospettica (n=69) per la maggior parte di pazienti con tumori mammari allo stadio iniziale presso il Dana-Farber/Harvard Cancer Center che necessitavano di irradiazione dei linfonodi regionali e che erano candidate non ottimali per la RT.
  • L’esito primario era l’incidenza di polmonite da radiazioni (radiation pneumonitis, RP) di grado ≥3.
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH).

Risultati principali

  • Il follow-up mediano era di 55 mesi.
  • La dose mediana alla parete toracica/mammella era di 49,9 Gy (efficacia biologica relativa) e di 48,8 Gy (efficacia biologica relativa) ai linfonodi mammari interni, per una copertura completa.
  • I tassi a 5 anni di fallimento locoregionale erano dell’1,5%.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 5 anni era del 91%.
  • È stata osservata RP di grado 2 in 1 paziente, ma nessun paziente aveva RP di grado 3.
  • Non sono state osservate tossicità di grado 4.
  • Non è stata osservata alcuna variazione nell’ecocardiografia o nei biomarcatori cardiaci.

Limiti

  • Disegno osservazionale monocentrico.
  • Mancanza di gruppo di controllo.