Tumori mammari BRCA+ metastatici: olaparib + durvalumab si dimostrano promettenti nello studio di fase 1/2 MEDIOLA

  • Domchek SM & al.
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Olaparib più durvalumab dimostrano attività antitumorale e sicurezza favorevoli, simili a quelle osservate con la monoterapia.
  • I risultati provengono da uno studio di fase 1/2 non randomizzato di pazienti con tumori mammari metastatici con mutazioni di BRCA1/2 (lo studio MEDIOLA).

Perché è importante

  • Non è emerso alcun nuovo segnale di sicurezza con durvalumab, un inibitore di PD-L1.
  • I risultati suggeriscono che è giustificata una sperimentazione randomizzata e controllata.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione multicentrica: 34 pazienti hanno ricevuto 300 mg di olaparib per via orale due volte al giorno per 4 settimane, dopodiché la stessa dose di olaparib più durvalumab 1,5 g mediante infusione endovenosa ogni 4 settimane fino alla progressione della malattia.
  • I risultati riportati si limitano a tumori mammari metastatici BRCA+ (l’esperienza con altri tumori solidi è riportata separatamente).
  • Esiti primari: sicurezza e tasso di controllo della malattia a 12 settimane (percentuale di pazienti con almeno una risposta completa o parziale nelle prime 12 settimane di terapia).
  • Finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • Gli eventi avversi (adverse event, AE) di grado 3 o peggiore più comuni erano anemia (12%), neutropenia (9%) e pancreatite (6%).
  • Il 9% delle pazienti ha interrotto lo studio a causa di AE.
  • È stato osservato un totale di sei AE gravi in 4 pazienti (18%). 
  • Non si è verificato alcun decesso correlato al trattamento.
  • È stato osservato un controllo della malattia dopo 12 settimane in 24 pazienti su 30:
    • 80% (IC 90%, 64,3%-90,9%).

Limiti

  • Disegno osservazionale, in aperto.
  • Piccolo numero di partecipanti.
  • Studio non randomizzato; mancanza di un gruppo di controllo.