Tumori, arriva l'assistente virtuale h24 che risponde su diritti pazienti


  • Adnkronos Salute
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Roma, 13 nov. (AdnKronos Salute) - "Ho un tumore, come posso fare per ottenere il riconoscimento dell'invalidità o dell'handicap?". "Ho iniziato le cure perché ho un cancro al seno, vorrei continuare a lavorare ma non ho le forze per andare tutti i giorni in ufficio, ho diritto al part-time?". Sono queste alcune domande diffuse che angosciano gli oltre 3 milioni di pazienti oncologici in Italia, e che da oggi possono trovare facilmente risposta grazie a 'Filos', il primo chatbot per informare sui diritti dei malati disponibile gratuitamente sul sito www.aimac.it., realizzato dall'Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici in collaborazione con Fondazione Ibm. Il servizio è stato presentato oggi a Roma al Senato.

'Filos' è operativo h24 sette giorni su sette, e fornisce risposte qualificate e personalizzate grazie all'utilizzo delle tecnologie di intelligenza applicate al tema dei 'Diritti del malato di cancro', oggetto dell'omonimo libretto di Aimac aggiornato per l'occasione con le più recenti novità normative, con la supervisione del coordinamento generale medicolegale dell'Inps.

"Da sempre sosteniamo che l'informazione è la prima medicina - sottolinea all'AdnKronos Salute Francesco De Lorenzo, presidente Aimac - A fronte del baratro di sconforto e solitudine che non è soltanto del malato, ma di tutta la famiglia, l'informazione serve a eliminare quella componente negativa psicologica che interviene quando non si conosce la malattia. Così, con Fondazione Ibm, abbiamo per la prima volta applicato in campo oncologico l'intelligenza artificiale per un bisogno prioritario come quello dell'informazione. Abbiamo messo in condizione questo assistente di rispondere a tutte le domande possibili sui diritti del malato. È un'iniziativa - osserva - che dimostra ancora una volta che il volontariato oncologico ha sempre anticipato le istituzioni. Ci auguriamo che la sanità pubblica capisca l'importanza della digitalizzazione. Con 'Filos' abbiamo dato il primo esempio".

Ma come funziona questo assistente virtuale? "Abbiamo addestrato il sistema per capire il linguaggio umano e comprendere come le persone esprimono le loro esigenze - chiariscono Roberto Guarda e Federico Accetta di Ibm - Siamo partiti da un nucleo iniziale di 50 risposte, addestrando l'intelligenza artificiale a capire quando la domanda posta dall'utente è completa, ed eventualmente a richiedere ulteriori informazioni per dare una risposta ancora più completa".

"La tecnologia è uno strumento in più per il malato oncologico e per il caregiver - ha aggiunto Elisabetta Iannelli, vicepresidente Aimac - Li supporta nell'informazione in qualsiasi momento del giorno, soprattutto nel caso in cui il malato non abbia il desiderio di parlare con un'altra persona della sua condizione di malattia, e abbia bisogno di conoscere di più i sui diritti sul lavoro. Tutto questo adesso è possibile grazie all'assistente virtuale che abbiamo istruito per dare risposte qualificate e personalizzate ai malati oncologici".

"Attraverso il programma Ibm Impact Grant la Fondazione Ibm Italia affianca importanti organizzazioni no profit per rendere più efficace la loro azione - ha dichiarato Angelo Failla, direttore della Fondazione Ibm Italia - Le soluzioni realizzate prevedono la donazione di servizi e software selezionati e sono messe a punto sulla base delle esigenze di chi ne beneficia. Siamo fiduciosi - conclude - che la soluzione messa a punto per Aimac contribuirà a migliorare ancora di più il sostegno che questa organizzazione offre a tutti coloro che vogliono essere informati sui diritti dei malati".