Tumore vescicale: le alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti sono frequenti

  • Mayr R & al.
  • Eur Urol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nei pazienti affetti da tumore vescicale non muscolo-invasivo (nonmuscle-invasive bladder cancer, NMIBC) ad alto rischio si osservano frequentemente alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti (fibroblast growth factor receptor, FGFR).
  • Gli esiti clinici sono paragonabili in presenza o in assenza di alterazioni di FGFR (FGFRa), indipendentemente dal trattamento con bacillo di Calmette-Guérin (BCG).

Perché è importante

  • I pazienti con FGFRa, che spesso subiscono recidiva dopo il trattamento con BCG, presentano un’alta esigenza insoddisfatta.

Disegno dello studio

  • Studio di 263 pazienti affetti da NMIBC di alto grado.
  • 110 pazienti hanno ricevuto BCG, 42 hanno ricevuto mitomicina C e 111 non hanno ricevuto alcuna terapia di instillazione.
  • Finanziamento: Janssen Research & Development.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 63 mesi.
  • Il 43% dei pazienti presentava FGFRa, il 39% mutazioni di FGFR3 e il 5,7% fusioni di FGFR3.
  • Le FGFRa sono risultate associate a tassi inferiori di carcinoma in situ concomitante (P=0,001).
  • Le FGFRa non sono risultate associate a sopravvivenza libera da recidiva (recurrence-free survival, RFS), sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e sopravvivenza malattia-specifica (rispettivi HR [IC al 95%]):
    • nella coorte totale, 0,93 (0,60–1,43), 0,60 (0,31–1,16) e 0,59 (0,29–1,23);
    • nei pazienti trattati con BCG, 0,66 (0,32–1,36), 0,32 (0,09–1,15) e 0,39 (0,08–1,87);
    • nei pazienti che non hanno ricevuto alcuna terapia di instillazione, 0,83 (0,44–1,57), 0,68 (0,28–1,62) e 0,68 (0,28–1,64).
  • Nei pazienti trattati con mitomicina-C, la presenza di FGFRa è risultata associata a una RFS peggiore (P=0,04).
  • Nei pazienti trattati con BCG, quelli che presentavano mutazioni di FGFR3 hanno evidenziato un miglioramento della PFS rispetto a quelli privi di alterazioni di FGFR3 (P=0,03).

Limiti

  • Studio retrospettivo.