Tumore vescicale: l’aggiunta di nintedanib alla chemioterapia neoadiuvante non migliora la risposta

  • Hussain SA & al.
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Nintedanib in aggiunta alla chemioterapia neoadiuvante è ben tollerato dai pazienti affetti da tumore vescicale muscolo invasivo, ma non migliora il tasso di risposta patologica completa rispetto al placebo.

Perché è importante

  • La chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino rimane lo standard di cura per il trattamento dei pazienti affetti da tumore vescicale muscolo invasivo.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2, a gruppi paralleli, in doppio cieco, randomizzata, controllata con placebo NEOBLADE di 120 pazienti affetti da tumore vescicale muscolo invasivo localmente avanzato che sono stati assegnati casualmente a gemcitabina + cisplatino con nintedanib oppure con placebo.
  • Finanziamento: Boehringer Ingelheim.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 33,5 mesi.
  • Il tasso di risposta patologica completa è risultato del 37% nel gruppo trattato con nintedanib e del 32% nel gruppo placebo (OR=1,25; P=0,28).
  • Sono stati riportati eventi avversi di grado ≥3 nel 93% dei pazienti del gruppo trattato con nintedanib e nel 79% dei pazienti del gruppo placebo (OR=1,65; P=0,24).
  • Gli eventi avversi di grado ≥3 più comuni nel gruppo trattato con nintedanib rispetto al gruppo placebo sono stati:
    • eventi tromboembolici (30% vs. 21%);
    • diminuzione della conta dei neutrofili (39% vs. 11%).

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni.