Tumore vescicale in stadio avanzato: la terapia aggiuntiva con atezolizumab ritarda la progressione

  • Galsky MD & al.
  • Lancet
  • 16/05/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di atezolizumab alla chemioterapia di prima linea a base di platino prolunga la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) dei pazienti con carcinoma uroteliale in stadio avanzato.

Perché è importante

  • Esiste un’esigenza clinica insoddisfatta di terapie efficaci e tollerabili per il carcinoma uroteliale metastatico.
  • Quasi la metà dei pazienti affetti da carcinoma uroteliale metastatico non è idonea al cisplatino e generalmente riceve regimi a base di carboplatino, che evidenziano una sopravvivenza inferiore rispetto al cisplatino.

Disegno dello studio

  • Analisi finale della PFS e analisi ad interim della sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) dello studio multicentrico di fase 3 IMvigor130.
  • 1.213 pazienti non trattati con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico sono stati assegnati casualmente a ricevere atezolizumab + chemioterapia a base di platino, atezolizumab in monoterapia oppure placebo + chemioterapia a base di platino.
  • Il 53%-58% dei pazienti, tra tutti i gruppi, non era idoneo al cisplatino. 
  • Endpoint coprimario: PFS e OS.
  • Finanziamento: F. Hoffmann-La Roche, Genentech.

Risultati principali

  • Nel gruppo trattato con atezolizumab + chemioterapia rispetto al gruppo trattato con placebo + chemioterapia:
    • la PFS mediana era significativamente maggiore (8,2 vs. 6,3 mesi; HR=0,82; P=0,007);
    • la OS mediana era di 16,0 rispetto a 13,4 mesi (HR=0,83; P=0,027), ma non è stata raggiunta la soglia prespecificata per la significatività statistica.
  • La OS mediana non differiva significativamente con atezolizumab rispetto a placebo + chemioterapia.
  • Nel gruppo trattato con atezolizumab + chemioterapia rispetto al gruppo trattato con atezolizumab in monoterapia rispetto al gruppo trattato con placebo + chemioterapia:
    • il tasso di risposta obiettiva era rispettivamente del 47%, 23% e 44%;
    • il tasso di eventi avversi di grado 3/4 era rispettivamente dell’81%, 15% e 81%;
    • il tasso di interruzione del trattamento correlata a tossicità era rispettivamente dell’11%, 6% e 7%.

Limiti

  • In attesa dei dati finali sull’OS.