Tumore vescicale: i dati sulla QoL confermano la terapia di mantenimento con avelumab

  • Grivas P & al.
  • Eur Urol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • L’aggiunta di avelumab come terapia di mantenimento di prima linea alle migliori cure di supporto (best supportive care, BSC) nei pazienti affetti da tumore uroteliale in stadio avanzato che non subiscono progressione durante la chemioterapia contenente platino di prima linea non peggiora la qualità della vita (quality of life, QoL).

Perché è importante

  • I risultati indicano che la terapia di mantenimento con avelumab ha un effetto minimo sulla QoL rispetto alle sole BSC, senza interferire con il significativo beneficio in termini di sopravvivenza e confermando avelumab come standard di cura per questi pazienti.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, randomizzata JAVELIN Bladder 100 di 700 pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che non hanno subito progressione durante la terapia di prima linea con gemcitabina più cisplatino/carboplatino e che hanno ricevuto BSC con o senza avelumab.
  • Finanziamento: Pfizer; MSD.

Risultati principali

  • Non è stata osservata alcuna differenza tra gruppo trattato con avelumab e gruppo che ha ricevuto solo le BSC nei seguenti parametri:
    • punteggi totali della valutazione funzionale della terapia antitumorale - indice dei sintomi vescicali-18 (Functional Assessment of Cancer Therapy Bladder Symptom Index-18; media di 53,3 vs. 52,7);
    • punteggi dell’indice EuroQoL a 5 dimensioni e 5 livelli (media di 0,81 vs. 0,79);
  • tempo al deterioramento (time to deterioration, TTD; mediana non raggiunta vs. 13,8 mesi; P=0,2).
  • Nelle analisi post-hoc non è stata osservata alcuna differenza nel TTD (HR=0,99; P=0,9).

Limiti

  • Studio in aperto.