Tumore testa-collo: nessun beneficio per afatinib dopo la chemioradioterapia definitiva

  • Burtness B & al.
  • JAMA Oncol
  • 13/06/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Afatinib non è risultato associato a un miglioramento della sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) o della qualità della vita (quality of life, QoL) correlata alla salute dopo la chemioradioterapia (CRT) definitiva dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (head and neck squamous cell carcinoma, HNSCC) in una sperimentazione randomizzata e controllata di fase 3.

Perché è importante

  • Gli autori della sperimentazione concludono che la terapia adiuvante con afatinib non è raccomandata dopo la CRT definitiva.

Risultati principali

  • La DFS mediana era di 43,4 mesi (IC 95%: 37,4 mesi–non stimabile) nei pazienti trattati con afatinib e non stimabile (IC 95%: 40,1 mesi–non stimabile) nei pazienti trattati con placebo (HR: 1,13; P=0,48).
  • Afatinib e placebo erano associati a stato di salute generale e qualità della vita simili (OR: 0,8; P=0,26).
  • Afatinib era associato a tassi maggiori di eruzione cutanea o acne (14,8% vs. 0,5%), stomatite (13,4% vs. 0,5%) e diarrea (7,8% vs. 0,5%) correlate al trattamento di grado 3/4 rispetto al placebo.
  • La sperimentazione è stata interrotta sulla base di un’analisi di futilità preprogrammata.

Disegno dello studio

  • Seicentodiciassette pazienti con HNSCC in stadio locoregionale avanzato a rischio alto o intermedio del cavo orale, dell’ipofaringe, della laringe o dell’orofaringe che hanno ottenuto una risposta completa dopo la CRT sono stati assegnati casualmente in rapporto 2:1 a ricevere afatinib 40 mg/die o placebo.
  • Finanziamento: Boehringer Ingelheim.

Limiti

  • Interruzione prematura della sperimentazione.
  • Lo stato per il papillomavirus umano non è stato considerato.